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Ospedale della Sibaritide sì, anzi no, forse

L'ospedale della Sibaritide

L’ospedale della Sibaritide

Quando lo scorso 9 settembre 2014 è stato sottoscritto il contratto per la realizzazione dell’Ospedale della Sibaritide, nella sede della Regione a Catanzaro, tutti avevano tirato un sospiro di sollievo. Perché dopo tanti anni – circa 10 – sembrava che l’iter di realizzazione del nuovo polo sanitario di eccellenza previsto in contrada Insiti, avesse subito l’accelerata definitiva.
Ed invece, a distanza di poco tempo stiamo ancora chiedendoci quando inizieranno i lavori, previsti a tre mesi da quella firma, quindi nel dicembre appena concluso, per poi essere consegnati nel giro di tre anni e mezzo.
All’orizzonte, insomma, non si intravede la posa della prima pietra, dopo l’ennesimo rinvio di un cronoprogramma sempre più impantanato nelle sabbie mobili della burocrazia. Dopo gli stop fatti registrare in tutti questi anni, per mille motivi, l’intoppo questa volta è stato causato dalla verifica dei progetti definitivi ed esecutivi dell’opera, come annunciato dalla Regione nelle scorse settimane. Un altro ritardo, insomma, che non fa che alimentare ulteriormente ogni ragionevole dubbio, anche nella ormai incredula opinione pubblica locale.
Nessuno sembra sapere quando, ma soprattutto “come”, ripartirà l’iter di costruzione. Nello scorso numero de “L’Eco dello Jonio”, per primi abbiamo accennato ai problemi che starebbero frenando la corsa alla costruzione e tra i più rilevanti vi sarebbe – il condizionale è assolutamente d’obbligo in questi casi – la riduzione dei posti letto: dai 344 previsti a circa un centinaio in meno.
Com’è noto è stata la Tecnis di Catania ad aggiudicarsi i lavori di realizzazione dell’ospedale “nuovo”, per un ammontare di 143 milioni di euro, finanziati per buona parte da Stato e Regione, con una percentuale a compartecipazione privata (a carico della ditta aggiudicatrice).

Oltre ai 344 posti letto sono previsti otto sale operatorie, un blocco parto da tre sale più una operatoria, quarantatré ambulatori di primo e secondo livello, servizi di diagnostica avanzata (due tac e quattro rx, una mammografia ed un ortopantomografo).
Cosa stia bollendo in pentola, insomma, non è dato sapere ma è più che lecito chiedersi, e chiedere, quando quella prima pietra sarà posata, se i fondi ci sono ancora e se c’è la reale volontà di costruire l’Ospedale della Sibaritide.
Con la “pratica” che è di competenza regionale, non resta che appellarsi al buon senso del nuovo governo ed alle capacità politiche e amministrative del presidente Mario Oliverio, auspicando una celere ripresa dell’iter.

l. l.

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2 commenti

  1. Antonio Garangotti

    Hai voglia a presentare plastici,elaborazioni al computer e prese per il culo varie,l’ospedale è solo una delle tante pagliacciate a cui non ci ha creduto mai nessuno. E’ inutile continuare a sperare….siamo una regione irreversibilmente alla deriva!!!!

  2. Tyno Marino

    LOR SIGNORI ESULTAVANO…..

    Nuovo Ospedale della Sibaritide, firmato il contratto – L’EcodelloJonio http://www.ecodellojonio.it/ospedale-sibaritide-firmato-contratto/ (Condiviso da CM Browser)

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