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Ospedale della Sibaritide, lavori a marzo

Ospedale della sibaritidedi MARTINA FORCINITI

“Finalmente si esce dalla fase di incredulità e incertezza che ha determinato nei cittadini interrogativi legittimi”.  Esordisce così il Presidente della regione Mario Oliverio nel corso della presentazione pubblica del progetto definitivo del nuovo Ospedale della Sibaritide, tenutasi nella suggestiva cornice del Castello Ducale di Corigliano. Al tavolo dei lavori anche il dirigente del Dipartimento Infrastrutture Domenico Pallaria, Franco Pacenza, il sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci, concessionari e progettisti.

OLIVERIO: A MARZO SI INIZI SUBITO CON LE FONDAZIONI

“Si entra in una fase di concretezza e operatività – ha continuato il Governatore -. Malgrado le vicissitudini che hanno interessato l’impresa, abbiamo lavorato intensamente per portare avanti e concretizzare un progetto iniziato nel 2006. Gli ostacoli non sono stati pochi affinché questa struttura potesse essere cantierata. Abbiamo realizzato un traguardo importante, è stato dato il passo necessario. Ora in questo ultimo scorcio che rimane bisogna dare un’ultima spinta, chiudere definitivamente la progettazione esecutiva affinché a marzo si possa dare inizio ai lavori, iniziando subito con le fondazioni. L’ Ospedale della Sibaritide deve essere un’opportunità anche per l’imprenditoria per le imprese, per i professionisti e per la manodopera locali. Quest’opera sarà importante non solo per il contenitore moderno, rispondenti a prestazioni avanzate ed efficienti, ma anche per la qualità dei contenuti. L’ambizione sta proprio in quello: fare di questa infrastruttura un punto di riferimento che risponda alle esigenze della Calabria e anche oltre. I contenitori per i quali noi dobbiamo investire devono essere accompagnati necessariamente da un processo di riorganizzazione dei servizi. Riteniamo a questo proposito che bisogna rinegoziare politicamente il piano di rientro. Appena avremo i poteri diretti, il primo passo sarà proprio la negoziazione. Il ritardo non si recupera senza consentire investimenti sul personale sanitario. È piuttosto fondamentale semplificare i processi, velocizzarli, la burocrazia deve assumere il passo giusto. Le lungaggini pesano in modo drammatico sui ritardi e sui bisogni dei cittadini. Non posso non esprimere il mio apprezzamento sul processo di fusione tra i comuni di Rossano e Corigliano. È una bella scelta, che rideterminerà in positivo il peso di quest’area.”

GERACI: L’OSPEDALE OGGI HA CONCRETEZZA

“Nell’opinione pubblica si era effettivamente generato un certo dubbio sull’effettiva realizzazione dell’ ospedale della Sibaritide –  ha dichiarato in prima battuta il sindaco di Corigliano -. Senso di incertezza che si è sviluppato soprattutto fra gli addetti ai lavori. Ma c’è da dire che già dal 26 aprile di quest’anno, quando si è sottoscritto quel protocollo per la legalità dei lavori pubblici, si ben sperava. Si è già tenuto un incontro alla presenza dell’on. Pacenza e dl dirigente Pallaria per la programmazione delle attività di inizio dei lavori. Che partiranno a marzo. È un’idea che viene da lontano e che oggi trova finalmente concretezza: avremo un ospedale d’eccellenza. Ed anche questa tappa va verso quel processo di fusione dei comuni di Rossano e Corigliano che è ormai in pieno corso”.

PACENZA: OSPEDALE UNICO VERA RISPOSTA ALLA CARENZA SANITARIA

“Per l’ Ospedale della Sibaritide abbiamo testardamente spinto sull’acceleratore e fatto in modo di arrivare ad oggi, ad un punto di non ritorno. Il che è tanto straordinario quanto importante alla luce dello stato dell’arte della sanità. Veniamo dall’attivazione di un piano di rientro iniziato nel 2009. Da parte delle gestioni commissariali che si sono avvicendate negli anni c’è stata un’applicazione in spregio verso i territori e la domanda di salute. Da nove anni non ci sono procedure di turn over nel sistema sanitario calabrese. E questa è sicuramente una delle aree che ha avuto e manifesta la sofferenza maggiore: depauperamento delle strutture, del personale e delle risorse. Oggi quindi questa è l’area della Calabria a più basso indice di posti letto, con la più forte emigrazione sanitaria. Dentro questo quadro è nata – nell’accordo di programma quadro del 2006 – l’impostazione largamente condivisa dell’ospedale unico. Questa è la prima grande opera pubblica che parte nel piano della nostra regione e all’interno del panorama della Sibaritide. È un intervento unitario, la vera risposta alla carenza sanitaria. Non ci si illuda di poter tappare le falle con riconversioni o aggiunte di reparti. 374 posti letto dentro un solo aggregato: cosi diamo avvio una nuova stagione dell’offerta sanitaria. Pretendiamo non solo il rispetto dei vincoli del contratto rispetto ai tempi – che sono stabiliti in 30 mesi – ma addirittura ci rendiamo disponibili a un piano di accelerazione: se il concessionario è in grado di proporlo alla regione, quest’ultima è disposta a discuterne. Possiamo anche stasera assumere l’impegno ad attivare procedure concorsuali sul piano 2016-2017, non appena riceveremo l’autorizzazione dal Ministero della salute. Anche sul versante operativo, nella prossima settimana l’Anas presenterà un progetto straordinario per quanto riguarda la viabilità”.

PALLARIA: I LAVORI A MARZO

“Il progetto definitivo verrà approvato a gennaio 2017. Il che ci permetterà di far partire effettivamente i lavori nel mese di marzo. Penso che con la determinazione e con l’appoggio dei tecnici, posso assicurarvi con una certa sicurezza che non ci saranno ritardi e vedremo l’opera finalmente compiuta”.

EMANUELA VALLE (PROGETTISTA): I NUMERI DELL’ OSPEDALE DELLA SIBARITIDE

“L’edificio è localizzato nel comune di Corigliano in un’area a cavallo tra la  statale 106 bis e la statale 195. 160 metri quadri a posto letto che sono nel complesso 374 ( di cui 46 tecnici ). Superficie dell’area: 121 mila metri quadri circa. Piano terra dedicato quasi esclusivamente ai pazienti esterni e all’emergenza. Piano terzo occupato da riabilitazione e lungo degenza. Il piano interrato è il piano logistico, cuore pulsante con tutte le sotto centrali. L’edificio è isolato sismicamente. È fornito di classe energetica b, che per un ospedale non è così scontato. È stato un lavoro corale, quasi una serie televisiva dove ogni puntata ha un protagonista diverso ma tutti collaborano in ogni fase”.

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