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Oriolo si rifà il look per ampliare l’offerta turistica

orioloArricchire e qualificare l’offerta turistica di Oriolo. Valorizzando l’enorme patrimonio storico e paesaggistico. Per fare del turismo il volano dello sviluppo socio-economico. E per offrire, soprattutto ai giovani, opportunità di lavoro che ne frenino l’esodo alla ricerca di lavoro. E’ su questo ambizioso programma che si sta dispiegando lo sforzo dell’esecutivo comunale guidato dal sindaco-imprenditore Giorgio Bonamassa. Che, dopo aver incassato alcuni importanti riconoscimenti, come l’inserimento tra “I Borghi più belli d’Italia” e la “Bandiera Arancione” assegnata dal Touring Club Italiano per la qualità della vita, per la tutela ambientale e per il turismo eco-compatibile, sta riqualificando e riempiendo di contenuti il Castello Normanno che sovrasta il borgo antico ed i palazzi nobiliari. Oggi tutti di proprietà comunale.

Castelli e palazzi gentilizi che, dopo essere stati riqualificati e riportati al loro antico splendore, stanno diventando, ognuno con la propria specifica destinazione, autentici crocevia di iniziative socio-culturali. Che di recente hanno fatto guadagnare a Oriolo il plauso e l’attenzione del Sottosegretario ai Beni Culturali Dorina Bianchi. Ma c’è di più. L’amministrazione comunale-assessorato a Turismo, Cultura e Beni Culturali guidato dal vice-sindaco Vincenzo Diego, ha realizzato sul sito ufficiale del comune un ricco Portale Turistico. Ideato e messo a punto da Rocco Giampietro. In grado di guidare i turisti e indirizzarli attraverso il ricco patrimonio culturale distribuito all’interno del monumentale Castello Normanno e di Palazzo “Giannettasio”. Ormai ribattezzato “Casa della Cultura e Museo Demo-Etno-Antropologico”.

ORIOLO, RENDERE PIU’ FRUIBILE E VIVIBILE L’ANTICO CENTRO STORICO

In particolare al Polo Culturale che ha come cardine Palazzo Giannettasio è affidato il compito di promuovere e diffondere servizi socio–culturali. Favorendo la conoscenza e lo sviluppo, la tutela dei beni di interesse archeologico, storico, artistico, ambientale, architettonico e paesistico, archivistico e librario. E ogni altro bene che costituisca testimonianza materiale e immateriale avente valore di civiltà. Nel riqualificato Castello Normanno trovano invece spazio ben cinque sezioni espositiv. E inoltre sale a tema multimediale e laboratori artigianali. Oltre ad aver avviato, grazie alla lungimiranza dell’assessore Diego e al sostegno del prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, l’iter per la costituzione del Centro Studi Calabro-Lucano. L’esecutivo comunale ha anche avviato la creazione di un Mudam. Un Museo disseminato sul territorio per l’esposizione coordinata di strumenti e di strutture espositive e della tradizione artigianale locale.

Al fine di potenziare le risorse culturali locali recuperando e preservando non solo gli oggetti ed i reperti, ma anche il contesto al quale essi sono appartenuti e per rendere più vivibile e fruibile l’antico centro storico come un vero e proprio museo a cielo aperto. E tutto questo gli amministratori lo stanno realizzando contestualmente alle numerose opere pubbliche, di cui almeno cinque sono tuttora aperti i cantieri.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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