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Oriolo è l’unico paese calabrese nel circuito di Matera 2019. E Corigliano-Rossano?

 

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Il Prefetto Domenico Bagnato

È il piccolo e ridente Comune di Oriolo, all’estremità orientale del Pollino, ad essere l’unica realtà calabrese a godere, al momento, del patrocinio morale “Matera Capitale europea della Cultura 2019”. Un riconoscimento importante che darà un’evidenza notevole al patrimonio artistico custodito nel caratteristico borgo ionico. Tutto questo con un considerevole ritorno di immagine e di presenze.

Ad Oriolo hanno lavorato bene, in silenzio, con grande abnegazione e hanno ottenuto un risultato che rimarrà nella storia.

E a Corigliano-Rossano?

Nella nuova Città della Sibaritide, nella Città del Codex e del Castello ducale, è da cinque anni che si fa un gran parlare di Matera e dell’indotto di interessi turistici (e anche economici) che questo evento porterà nel Meridione, proprio dietro la porta di casa nostra.

Eppure – come spesso accade – le attese sono state puntualmente disattese. Tutte. È così che bellezze come il Codex, l’unico monumento in Calabria ad essere riconosciuto patrimonio dell’Unesco, rischiano di rimanere fuori dalla porta e non rientrare nel circuito di interessi di Matera 2019. Ci sarà Oriolo e non ci sarà Corigliano-Rossano.

Dal momento che la politica locale latita sui temi del turismo, ci sentiamo in dovere di lanciare dalle colonne dell’Eco dello Jonio un appello al Commissario prefettizio di Corigliano-Rossano, Domenico Bagnato, probabilmente ignaro (perché nessuno lo avrà messo al corrente) degli abboccamenti che si erano tentati di fare con il comune di Matera, prima con l’Amministrazione Antoniotti e poi con quella a guida Mascaro, affinché riprenda in mano il progetto di trainare il Comune negli itinerari della Capitale della Cultura.

Probabilmente non c’è più molto tempo, visto che Matera Capitale aprirà i battenti il prossimo 19 gennaio e la programmazione sarà già bella e pronta, ma tentar non nuoce. È vero, ci sono tanti problemi da affrontare nell’imminente, ma tentare un ultimo abboccamento con la Città dei Sassi e con la Fondazione “Matera Basilicata 2019”, coinvolgendo magari la Diocesi e l’organizzazione del Museo del Codex, per pianificare un programma integrato di eventi e di appuntamenti volti ad “allargare” anche a Corigliano-Rossano e ad al suo ricco patrimonio artistico e monumentale il giro di utenti e visitatori della Capitale della Cultura.

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