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«Ora Stasi ci dica tutta la verità e quello che sa sul laboratorio Covid del Giannettasio»

Il movimento Avanguardia Libera si rivolge al Sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi sul nosocomio cittadino

 

«Non nascondiamo tutta la nostra preoccupazione e indignazione per le continue rimesse a centro campo del sindaco Stasi nella partita del laboratorio Covid a Corigliano-Rossano. Prima agosto, poi fine settembre, ora anche la data di metà ottobre sembrerebbe saltare. Perché, quali sono i motivi ostativi? C’è per caso qualche motivo politico alla base di questi ritardi?»

È quanto dichiara il direttivo del movimento Avanguardia Libera di Corigliano-Rossano che incalza il primo cittadino sulla vicenda del centro Covid insediato nello spoke cittadino.

«Ce lo chiediamo – scrivono – perché sono tantissime le voci che negli ultimi tempi si rincorrono e di notizie ufficiali, invece, ne abbiamo pochissime. E queste ultime sono sempre fumose e non fanno trapelare né sicurezza tantomeno sincerità. Allora vogliamo avere una data. Vogliamo sapere quando il laboratorio Covid dello Spoke di Corigliano-Rossano verrà attivato».

Poi aggiungono con una vena polemica: «Sempre che il sindaco, dal momento che in molti lo vogliono prossimo a transitare nel Partito democratico,  possa ancora vantare di avere una corsia preferenziale nel dialogo con il commissario dell’Asp di Cosenza (nominato dal governo) attraverso l’intercessione del suo “amico” ministro della Salute Roberto Speranza, rappresentante politico di LeU».

«Ci sono tante cose che stridono» precisano ancora quelli di Avanguardia Libera. «Ci sono tantissime omissioni – dicono – sulla vicenda Covid a Corigliano-Rossano. A partire da quello che si denunciava nelle settimane scorse sulla totale assenza del Comune nel supporto ai quarantenati per finire alla grottesca gestione della questione ospedaliera».

«Ci spieghi, a proposito, il primo cittadino – sempre per i rapporti privilegiati che ha con l’Asp – perché i malati covid debbano andare a fare la Tac a Cosenza quando a Corigliano-Rossano ne è stata installata una ad hoc proprio per le esigenze dei pazienti affetti da coronavirus. Cose inspiegabili – concludono – che non vorremmo avessero una mera e squallida matrice politica. Attendiamo delle risposte».


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