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Ora Basta! Il cimitero è un bene comune: il Sindaco chiarisca le polemiche aizzate a sproposito

 Le precisazioni e i doverosi chiarimenti dell’Avv. Vincenzo Lapietra (amministratore unico del Gruppo Lapietra) in merito alle polemiche sorte attorno agli “interessi” cimiteriali

Ora basta! È un tiro al bersaglio scientifico, puntuale, artatamente messo in piedi da chi – evidentemente – ormai crede che la mia famiglia, la nostra attività imprenditoriale sia il “posto” ideale in cui riversare veleno a volontà. Ora non se ne può più, per davvero.

Ancora una volta viene tirata in mezzo la testata giornalistica de “L’Eco dello Jonio” editata da una delle nostre società per buttare fango e veleno a iosa sulla mia famiglia. Raccontando, tra l’altro, un cumulo di bugie e menzogne. E tutto questo perché avremmo pubblicato, appena due giorni fa, un comunicato stampa che tra l’altro è apparso tout court su tutti gli organi di informazione. Qual è lo scandalo? Dove si insinua il sospetto? Da nessuna parte. Solo in una penna perversa che, ormai è stranoto a tutti, scrive faziosamente per tirare gli interessi e la volata a qualcheduno. Anche perché di tutto quanto scritto fino ad oggi da questo giornalaccio sul nostro conto (su puntuale dettatura di qualche menagramo del posto, di cui conosciamo nome, cognome e soprattutto le intenzioni) nella realtà non trova riscontro da nessuna parte.

E anche l’ultima ricostruzione fantasiosa, nata attorno alla questione del cimitero cittadino, limpidamente, non trova riscontro reale. E questo perché il gruppo Lapietra non svolge alcuna attività d’affare nel settore cimiteriale. Siamo specializzati (e anche con grandi risultati) in altro. E lo facciamo con la massima attenzione, dedizione e portando a casa risultati che rendono onore non solo alla nostra realtà imprenditoriale ma all’intera città e al territorio.

Il vero problema è che la penna di qualche scrittore da strapazzo affonda in una china di veleno solo perché bussando alla nostra porta l’ha sempre trovata sbarrata. Chiusa. A noi non piace fare impresa creando una selva di mostri. Ci piace confrontarci nella realtà. Del resto, non a caso, il gruppo Lapietra riesce oggi a garantire un posto di lavoro a più di 100 persone, padri e madri di famiglia. E questo, lo capiamo bene, può far male a chi (“giornalista” e suggeritori del “giornalista” compresi) nella vita è riuscito a trovare un attimo di gloria solo arrampicandosi sulla soma degli altri.

Nell’affare cimitero non c’è alcun interessamento diretto da parte della famiglia Lapietra. C’è, invece, una proposta di un consorzio di imprese per un progetto di ampliamento del camposanto di Rossano. Un progetto vecchissimo, presentato anni fa su richiesta delle allora Amministrazioni comunali per far fronte alle carenze strutturali e logistiche del sepolcreto cittadino e che ci vide coinvolti solo perché i terreni attorno al cimitero rossanese sono, ahinoi, di proprietà della nostra azienda.

Insomma, nulla a che vedere con la proposta lanciata qualche giorno fa da un altro imprenditore del posto per la realizzazione di un nuovo cimitero. Di cosa si vuole parlare? Quali sono i presunti altarini che insinua, oggi, qualcuno? Se si hanno prove e attributi nel raccontare verità che sarebbero state omesse alla cittadinanza, si tirino fuori. Anche perché l’imprenditore proponente il nuovo progetto è stato tra l’altro e palesemente uno dei maggiori sostenitori dell’attuale sindaco alle elezioni Amministrative del 2019 contribuendo a far eleggere anche più di un consigliere comunale. Quindi se eventuale disputa c’è sta tutta nell’orbita dell’attuale Amministrazione comunale.

Cosa c’entra la famiglia Lapietra?

Ecco perché, arrivati a tal punto, mi sembra chiaro che – nel rispetto della coscienza intellettuale dell’intera comunità –il primo cittadino di Corigliano-Rossano debba chiarire e circoscrivere di più e meglio quanto denunciato da qualche giornalaccio del territorio. In fin dei conti non stiamo parlando più degli interessi di un singolo imprenditore ma di un servizio e di un bene comune che riguarda tutti. Il Sindaco Stasi chiarisca subito e per intero la vicenda. Perché lui sa tutta la verità. Anche quelle che, chiaramente, non conoscono i cittadini e anche noi stessi che siamo stati tirati in causa senza alcun motivo, senza alcuna prova, solo per il sollazzo ed il trastullo di qualcuno.

Il nostro nome fa “vendere” e fa fare tanti click, lo sappiamo, ma a questo punto pretendiamo verità. E la vogliamo fino in fondo.

Chiediamo, dunque, alle istituzioni cittadine di intervenire. Non chiediamo difesa. Chiediamo verità. Meglio, la pretendiamo; dal momento che il solito blog, bannato da ogni credibilità, dà per certe considerazioni che sarebbero attribuibili al Primo cittadino di Corigliano-Rossano. Due sono le cose: o il sindaco era a conoscenza di quanto è stato scritto, oppure è stato tirato in mezzo a sproposito e, ora, deve dare doverose risposte alla cittadinanza.

Avv. Vincenzo Lapietra – Amministratore unico Gruppo Lapietra


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