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Opposizione Oriolo: «Il Sindaco si inventa la nuova Sanità a pagamento»

L’Opposizione di Oriolo, a firma di Cirò e Corrado, passa al contrattacco e se la prende con l’Amministrazione. Secondo la minoranza, nel paese ionico, ci si sta inventato la sanità a pagamaneto: « Neanche Donald Trump ha osato tanto, in questa drammatica crisi (teatro e spettacoli gratis da 15-20 mila euro ben vengano, e poi… i test a pagamento).  È davvero troppo! Sindaco e segretario del circolo Pd (Partito che dovrebbe prendere immediatamente le distanze), ancora con cittadini positivi e un consigliere in ospedale, invece di rispettare un religioso silenzio e di seguire le indicazioni ministeriali  per uno screening corretto sulla popolazione, che fa? Scrive un documento, un Avviso pubblico, senza essere stato deliberato , datato 15 maggio, con protocollo n. 2128, dove si dà la possibilità ai cittadini di Oriolo di essere testati al modico “prezzo” di euro 15, da versare sul conto corrente postale intestato al Comune».

«Un “ticket” sanitario in piena crisi di reddito e di lavoro, tante le famiglie costrette a   stringere  la cinghia, tante le famiglie in difficoltà. Il “ticket”, una trovata ridicola e insensata,  non tiene conto neanche di questi aspetti sociali. . Alla faccia delle politiche del Pd paesano, mentre il ministro Speranza appena qualche tempo fa  ha annunciato una rivoluzione per le famiglie. Una rivoluzione all’incontrario quella della  Colotta: tutti pagano e soprattutto allo stesso modo! Una trovata insensata e vergognosa.

«Per intanto chiediamo all’Azienda sanitaria di Cosenza notizie, visto che del personale autorizzato ,dovrebbe effettuare i test rapidi , almeno da quanto si legge su un documento a nome dell’intera Amministrazione, ma firmato solo dalla Colotta. Vorremmo anche conoscere, a questo punto, l’opinione degli altri consiglieri. Chiediamo invece, sempre nell’ottica della proposizione , semmai un  Progetto serio,  un Progetto – pilota , gratuito ovvio , che possa essere  condiviso ed esteso, magari , anche ad altri centri della nostra Regione per “un’indagine epidemiologica chiara e reale”  , nell’interesse generale  e seguendo sempre le linee guida ministeriali».


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