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Operazione “Accordo Comune”: 40 persone accusate di associazione a delinquere

Un momento della conferenza stampa (fonte corriere della Calabria)

Operazione dei finanzieri del Comando provinciale di Cosenza per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare personale nei confronti di 40 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata a turbare appalti pubblici ed altri reati contro la pubblica amministrazione. Sono 23, cinque in carcere e 18 ai domiciliari, le persone arrestate, mentre altre dieci sono state raggiunte da ordinanza di presentazione alla polizia giudiziaria e sette, tutti funzionari dell’apparato amministrativo del comune di Corigliano Calabro, sono stati sospesi dal servizio. Nell’ambito dell’inchiesta denominata “Accordo Comune”, coordinata dal procuratore della Repubblica di Castrovillari, e che vede coinvolti anche degli imprenditori operanti nella Sibaritide, i finanzieri hanno anche proceduto al sequestro di 11 tra società ed imprese.

Le indagini condotte dalla Guardia di finanza e coordinate dalla Procura di Castrovillari sono durate un anno e mezzo. A far saltare il banco una missiva giunta sulla scrivania dell’ex prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao. Il mittente era l’ex sindaco di Corigliano e lo spunto ha portato alla notifica di arresto in carcere per 5 imprenditori. Ai domiciliari sono finiti invece 10 tra imprenditori e pubblici dipendenti. In sette invece sono stati sospesi dal loro pubblico servizio.

FONTE ANSA

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