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Oliverio: ferrovia jonica completata entro il 2019

oliverio«Quando ci siamo insediati alla guida della Regione Calabria, siamo partiti con gli stivali nel fango. Le prime volte che abbiamo incontrato i Commissari europei ci hanno accolto con sorrisetti ironici, di circostanza. Da tutti eravamo considerati una regione-canaglia».
È quanto ha affermato il presidente della Regione, Mario Oliverio. A conclusione di una manifestazione pubblica organizzata dall’amministrazione comunale di San Sosti.
«Dico questo – ha aggiunto Oliverio – non per giustificarmi o per accampare alibi. Ma per ricordare a tutti il punto da cui siamo partiti. In questi due anni e mezzo abbiamo lavorato sodo. Programmando risorse importanti che ora stanno entrando nel sistema circolatorio dell’economia e della società calabrese.

Ogni giorno vengono pubblicati bandi in tutte le direzioni. Dopo 25 anni abbiamo dato alla Calabria un Piano regionale dei Trasporti. Che ha avuto il via libera dalla Commissione europea. La settimana scorsa con il ministro Delrio abbiamo presentato un cronoprogramma per la realizzazione della nuova ferrovia jonica. Realizzata ai tempi di Cavour e mai oggetto di un investimento nel corso di oltre 150 anni. Cronoprogramma vuol dire stabilire l’inizio e la fine dei lavori, che prevedono un investimento pari a 530 milioni di euro. Martedì prossimo inaugurerò i primi tre lotti di una nuova e moderna ferrovia, che avrà i caratteri di una metropolitana di superficie e che sarà completata entro il 31 dicembre del 2019.

OLIVERIO: LA SEMINA COMINCIA A DARE I PRIMI FRUTTI

Nelle prossime settimane presenteremo un altro grande progetto denominato “Calabria sicura”: 500 edifici scolastici e pubblici calabresi verranno messi in sicurezza. Abbiamo programmato investimenti e concentrato risorse importanti da destinare a ad un grande progetto di contrasto al dissesto idrogeologico e alla difesa del suolo nell’intera regione».
«La semina – ha concluso Oliverio – comincia a dare i primi frutti. L’opera di bonifica è partita e le risorse che ci consegna l’Europa e lo Stato non alimentano più i mulini dello spreco, delle clientele e del malaffare, quegli stessi mulini che hanno sfregiato la vita e l’immagine della Calabria.

Un nuovo processo è stato avviato anche se non tutti e, soprattutto, le forze che per anni, all’ombra di un vecchio sistema di potere, si sono alimentate alla mammella della Regione, ne sono contente. Non a caso si organizzano, danno vita a nuovi giornali e a nuovi strumenti per infangarci, ma noi non ci fermeremo perché sappiamo che questa è l’unica strada da percorrere. Una strada senza alternative, l’unica per crescere e progredire».

Fonte: Corriere della Calabria

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