Home / Breaking News / Oliverio sicuro: sarò commissario alla sanità

Oliverio sicuro: sarò commissario alla sanità

oliverio«Sono sicuro che il governo ha compiuto la scelta di approvare l’emendamento con cui si elimina l’incompatibilità tra il ruolo di presidente della Regione e commissario per la Sanità con un chiaro intento». A dichiararlo è Mario Oliverio che si dice «non solo fiducioso, ma sicuro della prossima decisione del governo. Altrimenti perché avrebbe dovuto approvare l’emendamento?». Il governatore, durante il rinfresco con i dipendenti regionali per gli auguri di Natale tenutosi nella tarda mattinata di giovedì presso la Cittadella, è tornato sul tema della sanità dopo che mercoledì il Consiglio regionale gli aveva all’unanimità richiesto di «voler assumere tutte le iniziative tese a sospendere scelte strategiche nelle attività della struttura commissariale sino alle nuove determinazioni del Consiglio dei ministri».

OLIVERIO: COMMISSARI TROPPO SOLERTI

Una richiesta alla quale Oliverio intende dare pieno seguito perché, dice, «una struttura commissariale che è evidentemente già con le valigie in mano, non può prendere decisioni di carattere strategico. Mi insospettisce e mi inquieta, addirittura, che i commissari assumano ora la pianificazione dei budget delle aziende sanitarie private quando negli anni passati si sia arrivati alla loro determinazione a marzo. Vedo troppa solerzia».
Il giudizio di Oliverio sulla gestione commissariale è quindi ampiamente negativo: «I fatti dicono che in sei anni di gestione commissariale le condizioni della sanità calabrese si sono aggravate. I commissari, che avrebbero dovuto far compiere al nostro sistema sanitario un salto di qualità, hanno dimostrato di aver fallito. Non è una critica alle persone, ma è una constatazione».

Il governatore però, nonostante i problemi del settore, sembra determinato a voler assumere l’incarico di commissario: «Sono consapevole della responsabilità che andrei a mettermi sulle spalle nel momento in cui il governo deciderà di affidarmi questo incarico. È una patata “bollentissima”, però io ho chiesto il consenso ai calabresi proprio per affrontare i problemi dei cittadini. Non posso quindi rimanere passivo mentre qualcuno che non risponde al popolo ma in maniera tecnocratica gestisce la sanità e aggrava la situazione».

Fonte: Corriere della Calabria

Commenta

commenti