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Oliverio: la Calabria è l’Italia ancora da scoprire

oliverioNel contesto del 68° Meeting della Deutscher Reiseverband a Reggio Calabria, il presidente della Regione Mario Oliverio ha sottolineato come la Calabria sia “la ‘longa manus’ dell’Europa proiettata nel cuore del Mediterraneo. Quando, più di un anno fa, abbiamo deciso di candidare la Calabria come sede del 68° meeting annuale della Federazione tedesca del turismo sapevamo che sarebbe stata una sfida importante. Che avrebbe richiesto investimenti e sforzi notevoli. Questo evento è un’occasione per rafforzare i già solidi rapporti tra il nostro paese e la Germania; che è poi il più importante interlocutore sul piano degli scambi economici e commerciali. E non solo dell’Italia ma anche della Calabria. L’attenzione verso la Calabria è in crescita. La ” Rough Guide”, nel gennaio 2016, l’ha indicata come una delle mete top; la guida MasterCard l’ha indicata nella lista dei dieci tesori nascosti da scoprire.

Il New York Times l’ha collocata tra le 52 mete imperdibili per il 2017, per l’eccellenza di una nuova leva di chef che ha saputo riscoprire e riproporre i nostri sapori tradizionali. Al loro fianco si è schierata l’ambasciatrice della cucina italiana nel mondo, Lidia Bastianich, che ha dichiarato che i cibi trend per il 2018 sono quelli calabresi.”“Questi importanti riconoscimenti mirati a mettere in risalto la qualità dell’offerta della Calabria hanno intercettato le tendenze di chi ama viaggiare alla ricerca di un turismo sano ed ecocompatibile che percorre le coste e le aree interne alla ricerca di cibo biologico a km zero. La Calabria da questo punto di vista è un vero scrigno di rarità. Qui, antiche varietà di frutta, ortaggi, e oltre 300 varietà di vitigni altrove perduti, hanno attraversato il tempo e sono giunti fino ad oggi. Conservando un’antica genuinità.

OLIVERIO: IN CRESCITA L’INTERESSE TURISTICO VERSO LA MONTAGNA

Per questo ha ragione il presidente di Drv, mister Fiebig, quando definisce la nostra terra genuina. Assieme a lui se ne sono accorti importanti osservatori. Ad esempio abbiamo registrato anche la considerazione di Erik Asimov che per il New York Times ha consacrato un nostro vitigno millenario, il Gaglioppo di Cirò, inserendolo tra i 12 vitigni rari e di maggior valore al mondo.”“ Mi piace ancora ricordare che la Calabria è la patria della dieta mediterranea- ha indicato Oliverio ai delegati operatori turistici – , e proprio in Calabria, a Nicotera che il professor Ancel Keys, caposcuola di un nuovo stile alimentare e di benessere psicofisico, nel 1957 ha individuato la dieta che avrebbe denominato appunto ‘mediterranea’,  riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco. Lo stesso stile alimentare che lo scienziato italiano Walter Longo della University Southern California e dell’istituto di Oncologia molecolare di Milano ha definito la ‘dieta della longevità’.”

“ La Calabria è la Magna Grecia, terra di antichi miti che hanno segnato la storia dell’umanità. E’ la terra dei Bronzi di Riace, il più entusiasmante ritrovamento archeologico marino del ‘900. Musei come quello di Reggio Calabria ed ancora di Sibari e di Locri, che insistono sull’area archeologica, sono ricchi di testimonianze delle radici della nostra storia. Un passato che non dimentica Pitagora, con cui dobbiamo fare i conti tutti i giorni. Rimasta ai margini delle rotte turistiche di massa, la Calabria oggi è ‘l’altra Italia’ ancora da scoprire. È in crescita l’interesse turistico verso la montagna calabrese. Stiamo riscontrando un buon flusso da tutta l’Europa di appassionati di outdoor che stanno scoprendo le nostre montagne e le nostre coste per praticare sport all’aperto, a contatto con la natura. Le condizioni climatiche anche particolarmente miti ci consentono di lavorare per un allungamento della stagionalità turistica e perché no, anche residenziale.

IN CALABRIA POSSIBILE PRATICARE IL BENESSERE PSICOFISICO IN TRE PARCHI NAZIONALI

La Calabria- ha spiegato ancora-  possiede tre parchi nazionali: quello del Pollino con antichi borghi e in alta quota esemplari millenari di pino loricato; il Parco della Sila,  attraversato da una linea ferroviaria su cui corre ancora una gloriosa locomotiva a vapore del 1926; e dove sono presenti laghi, piste da sci di fondo e impianti di risalita per gli sport invernali. E ancora il Parco Nazionale dell’Aspromonte, dove praticare il bird watching, conoscere antiche usanze di comunità dove ancora si parla il greco; dove in inverno si può sciare guardando il mare. E ancora il Parco regionale delle Serre, con la Certosa di Serra San Bruno e il Museo delle Reali Ferriere di Mongiana. Questi sono alcuni dei comprensori dove è possibile praticare il benessere psicofisico che è fatto anche di sport e vita sana in linea con le tendenze dello ‘slow tourism’.

Per favorire questo tipo di turismo ci siamo dotati di una importante rete di ciclovie, già operative. La Norman Douglas Ultra Trail ripercorre il cammino fatto dallo studioso inglese agli inizi del 900. Abbiamo inoltre programmato a breve la Ciclovia più lunga del mediterraneo,  quella della Magna Grecia, che percorre le coste della Calabria; nonché una seconda ciclovia che partendo dal Parco del Pollino attraverserà tutti i nostri parchi fino a Reggio Calabria.”“Paradossalmente- ha spiegato Oliverio-  il ritardato sviluppo e il passato isolamento di alcune aree di questa regione, diventano ora un valore aggiunto a cui si può accedere grazie ai voli diretti che abbiamo istituito dalle principali città tedesche ed europee. In questi anni abbiamo investito per rendere più accessibile questa regione rispetto all’Europa”.

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