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Olio extravergine, venerdì 4 presentazione guida a Corigliano Rossano

olio extravergineA Corigliano Rossano, nel centro storico bizantino, largo all’ olio extravergine di qualità con la presentazione ufficiale della Guida Slow Food. Che si terrà il prossimo venerdì 4 maggio 2018, alle ore 11,30, nella piazzetta Panaghia, nel centro storico di Rossano. Patrocinato da Comune di Corigliano Rossano, l’evento è promosso in partnership con il WWF, il FAI – Delegazione di Cosenza, Gruppo di Rossano, lo Storico Panificio Levante ed il Gruppo Trekking Rossano.  Coordinati dal Fiduciario del Convivium con sedi a Corigliano Rossano e Saracena Lenin Montesanto interverranno il responsabile regionale Presìdi Slow Food Alberto Carpino; il Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Prof. Giuseppe ZimbalattiWalter Cricrì ed Enzo Barbieri, rispettivamente, Direttore e Presidente dell’INAP, Istituto Nazionale Assaggiatori Pani; nonché il coordinatore regionale delle Città dell’Olio Stefano Mascaor.

Parteciperanno, inoltre, le 7 aziende selezionate in Guida del territorio di Corigliano Rossano, le aziende agricole Cesare AnselmiDonato Parisi (Bio), Frantoio Converso (Olio Slow), Frantolio AcriAntonella CandianoFrantoio Figoli (Bio) e Terre Bizantine (Bio); da Saracena, l’azienda agricola Vincenzo Forte. Ci saranno anche le 5 aziende calabresi PRESIDIO NAZIONALE DELL’OLIO EXTRAVERGINE ITALIANO. Olearia San Giorgio di San Giorgio Morgeto (RC), che produce da monocultivar Ottobradica, l’azienda agricola Fratelli Renzo di Corigliano – Rossano (CS) da monocultivar Dolce Rossano, la Marchesi Gallo di Castrovillari (CS) da monocultivar Cassanese, Torchia di Tiriolo (CZ) da monocultivar Carolea e Arcaverde di Cerchiara di Calabria (Cs) da monocultivar Spezzanese.

COS’E’ IL PRESIDIO NAZIONALE DELL’ OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA?

Gli olivicoltori aderenti al Presidio devono avere oliveti di cultivar autoctone del territorio di appartenenza; gestiti senza l’uso di fertilizzanti di sintesi e diserbanti chimici. Per eventuali trattamenti, sono consentiti soltanto prodotti a basso impatto ambientale; che garantiscano un residuo finale sul prodotto pari allo zero. Nel caso di pendenze o situazioni paesaggistiche complesse, le lavorazioni in campo devono seguire buone pratiche agronomiche. Per evitare l’erosione e gli smottamenti dei terreni. Inoltre, poiché potare o raccogliere le olive da piante secolari è molto più oneroso rispetto a impianti più giovani, per evitare l’abbandono degli oliveti più antichi, il Presidio prevede che almeno l’80% delle piante abbia un’età minima di 100 anni. I produttori dovranno dotarsi dell’etichetta narrante per raccontare e valorizzare adeguatamente la propria storia, il proprio territorio e il proprio lavoro.

Gli oli extravergine presenti saranno degustati su pane tradizionale del Forno Storico Levante. Fino alle ore 13, in collaborazione con il Fai , sarà possibile visitare l’Oratorio bizantino della Panaghia.

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