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Odissea 2000, Sapinho triste ma pronto per un’altra squadra

odissea 2000Irineu Zanatta, alias Sapinho, ha accolto con profondo dispiacere, sebbene non con troppo stupore, la decisione di Luigi Marino di disimpegnarsi dal futsal. D’altro canto Sapinho all’ Odissea 2000 e a Rossano è uno di casa. Sei stagioni di grande livello e di grandi successi, prima come giocatore e, poi, come play manager. La prima storica promozione in serie A2; le due salvezze conquistate sul campo nella seconda serie nazionale; l’altrettanto storica conquista della Coppa Italia di serie B; la vittoria dei play off che ha riportato il sodalizio rossanese in A2 e i play off promozioni disputati quest’anno. Sono, questi, il lusinghiero bilancio dell’allenatore-giocatore nella sua permanenza nella società rossanese. Ora, però, il capitolo gialloblù si è chiuso.

“Per l’amicizia e la stima professionale che mi lega al presidente e per come mi sono integrato a Rossano, se non ci fosse stata questa decisione, credo sarei rimasto all’Odissea 2000 a vita o quasi – ha esordito il tecnico brasiliano -. Con lui e con i giocatori che ho allenato in questi anni abbiamo fatto davvero grandi cose. Ovviamente, la notizia mi intristisce sia perché mi viene difficile pensare a un campionato di serie A2 senza la squadra rossanese sia perché lascia il mondo del futsal una persona seria, preparata e competente come Luigi Marino. La decisione, purtroppo, è irrevocabile e va rispettata”.

DOPO SEI STAGIONI ALL’ODISSEA 2000 OCCASIONE DI RIMETTERMI IN GIOCO

Ora per mister Sapinho si dovrà aprire un’altra pagina professionale. Il player manager brasiliano è molto stimato nel panorama del futsal nazionale e sta valutando alcune offerte arrivategli in questo periodo. “E’ vero, dopo la fine del campionato alcune società mi hanno contattato per sondare un mio possibile trasferimento, ma mi ero preso del tempo per vedere come andava a finire qui. Ora sono sul mercato, pronto a vagliare tutte le proposte. Sarà l’occasione, dopo sei stagioni a Rossano, di portare la mia esperienza da un’altra parte e di rimettermi in gioco in un’altra società. La passione e la voglia di lavorare è tanta”.

 

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