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Nuove prospettive con l’auto che si guida da sola

Robot politiciLa Fiat e Google hanno messo a punto un’auto che si guida da sola.
In parallelo, altri laboratori di ricerca, stanno mettendo a punto nazioni che si governano da sole.
Alla base delle ricerche c’è l’uomo politico robottizzato. Già risolta la sua capacità di affrontare e risolvere tutte le questioni amministrative e legislative: per le nazioni cattoliche ed ebraiche è bastato inserire nel programma di base i Dieci Comandamenti dettati a Mosè; mentre per quelle musulmane i dettami del Corano di Maometto. Facile.
Più complessa, ed ancora in corso di messa a punto, l’attitudine alla mazzetta. Il meccanismo che sembrerebbe aver dato i migliori risultati è quello di una terza mano, mimetizzata da cartella portadocumenti, contenente un potente aspiratore in grado di convogliare le banconote direttamente nelle mutande d’acciaio. Un apposito sportellino permetterebbe al poliziotto ed al magistrato di accedere direttamente al malloppo, mentre un paio di manette, accessorio già disponibile sulle due mani libere, scatterebbero in chiusura automaticamente insieme al programma di trasferimento autonomo, sulle sue proprie zampette meccaniche, nelle patrie galere.
Un grande robot centrale, già esistente in prototipo, sceglierebbe i robot politici da sostituire man mano che i colpevoli vengono sgamati.
Grandi risparmi di tempo, sia per i magistrati e poliziotti che potrebbero finalmente dedicarsi ai normali malfattori, sia per i cittadini che non sarebbero più chiamati a recarsi inutilmente alle urne.

Ogni robot è già stato dotato di una serie dischetti sonori in grado di emettere, tramite altoparlante, i soliti comunicati stampa: “Sono estraneo ai fatti. Ho grande fiducia nella magistratura. Siamo tutti innocenti fino al terzo grado di giudizio. Eccetera.”.
Naturalmente, essendo i robot assolutamente identici fra loro, l’arrestato, una volta svuotata la mutanda dal maltolto ed espiata la pena, dopo una minuziosa manutenzione, potrà essere ricollocato, su decisione del robot centrale, anche ai più alti vertici istituzionali.
Un’apposita commissione in Italia sta studiando le modifiche alla Costituzione necessarie per regolamentarla in tal senso. Compito semplicissimo perché basterà sostituire, nelle modifiche già in corso di Referendum, la parola “robot politico” a quella di “uomo politico”.
Qualche bastiancontrario ha fatto notare che, a parte quei pochi vantaggi elencati, l’andazzo delle nazioni sarebbe identico al presente. Ma si è trattato di voci disfattiste ed isolate. #staiserenocittadino.
Maurizio Silenzi Viselli

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