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Nonostante l’emergenza e la crisi un caffè al bar continua a costare 0,80 €

Viaggio nel mondo dei ristoratori da banco del Pollino e della Sibaritide che hanno riaperto dopo 2 mesi di chiusura. Nessun aumento, nessuna tassa Covid

Gli scontrini “per un caffè” in diversi bar della Sibaritide

di Martina Caruso

Sono bastati i segnali di un ritocchino sull’espresso al bar, coincidente con la fine di un lockdown rovinoso per le attività commerciali, a scatenare polemiche. Eppure, a Corigliano Rossano così come anche a Castrovillari e più in generale nella Sibaritide, il rito del caffè espresso al bar rimane lo stesso piacere: i prezzi non aumentano, al contrario, si mostrano più vantaggiosi che in altri territori. In quest’area della Calabria un espresso al banco costa 0,80 € lo stesso presso di listino che c’era prima dell’emergenza.

«Se avessimo aumentato i prezzi forse sarebbe stato anche comprensibile, considerate le spese che siamo stati costretti ad affrontare per adeguarci alle norme anti-contagio. Ma non lo abbiamo fatto per una questione di stile e coscienza. Siamo tutti sulla stessa barca. Siamo tutti in difficoltà e ne dobbiamo uscire tutti insieme». Le parole di Giuseppe, proprietario di uno dei tantissimi bar di Corigliano-Rossano, sono la perfetta sintesi di un comune pensiero: ripartire, anche con sacrificio, ma cercando di mantenere la normalità.

C’è stato un accordo tacito tra ristoratori per congelare i prezzi? Riteniamo di no, considerato che qualcuno (ma sono come le mosche bianche in un’area vastissima come lo Jonio cosentino) l’aumentino di 10 cent sul caffè e sul resto dei prodotti da banco lo ha pure applicato. Pensiamo, invece, che ci sia stato un comune senso di appartenenza e di coscienza che li ha mossi verso un gesto di estrema onestà.

E questo nonostante le difficoltà provocate dalla situazione di emergenza. Hanno riaperto le loro attività premunendosi dei dovuti presidi sanitari, tenendo ben lontana anche solo l’intenzione di alzare i prezzi per recuperare le spese sostenute e i mancati guadagni dei mesi precedenti.

Riassumendo: il consumatore entra in un bar e torna a gustare la propria tazzina senza alcun “Supplemento Covid-19” e mentre alcuni consumatori continuano a indignarsi e a sperare che questa cosa del rincaro del caffè abbia le ore contate, a Corigliano-Rossano piuttosto che a Trebisacce, Crosia Mirto e Castrovillari il caffè è sempre più dolce, intenso e cremoso.

Intanto, il Codacons spara l’allerta e l’Istituto Espresso Italiano in tutta risposta evidenzia il gap sul caffè al banco tra gli altri Paesi e il nostro. Insomma, la Fase 2 è stata ufficialmente inaugurata e qui, nella Sibaritide, non ha riservato alcuna sgradita sorpresa.


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