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Pazienti gravide trasferite a Castrovillari. Non si partorisce più a Corigliano-Rossano

Caos sanità, un’altra tegola si abbatte sullo spoke di Corigliano-Rossano: a distanza di poche ore dal blocco dei ricoveri in Pediatria ora si ferma anche Ostetricia. Mancano medici 

Mancano medici e sembrano mancare solo sullo Jonio. Dopo il blocco dei ricoveri in Pediatria, stamattina, (leggi anche “Impossibile” trasferire medici dal Tirreno allo Jonio: sospesi i ricoveri in Pediatria) è di pochi minuti fa la notizia del blocco dei ricoveri anche in Ostetricia e la chiusura del nido. Il punto nascite dello spoke di Corigliano-Rossano, uno dei più produttivi ed efficienti della Calabria è sostanzialmente chiuso.

In questo momento le pazienti gravide, in attesa di partorire, sono in trasferimento verso l’ospedale di Castrovillari oppure a Cosenza. In questo momento si assicurano solo le urgenze per le donne in avanzato stato di travaglio.

Probabilmente è il punto più basso mai raggiunto dalla sanità nel territorio ionico della Sibaritide e quello che lamenta l’eroico personale medico che ancora “rimane e resiste” è che in realtà la battaglia contro un abbandono, che ormai è uno stato di fatto,  la stanno combattendo da soli.

Perché le pile di documenti, nelle quali sono state descritte in tutti i modi ed in tutti i colori le situazioni emergenza dell’ospedale Spoke, si sono rilevate puntualmente carta straccia.

Marco Lefosse


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