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Nomina Commissario Sanità, Forciniti: «Qui si fa la Calabria o si muore»

Il Deputato dei 5 Stelle di Corigliano Rossano avverte la maggioranza: «Bisogna restituire la fiducia al popolo calabrese»

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La nomina del nuovo commissario alla sanità calabrese è di competenza del governo, ma la scelta di prorogare la stagione del commissariamento è tutta politica e investe il Parlamento a pieno titolo, avendo quest’ultimo l’ultima parola sulla conversione in legge del decreto Calabria. Dare poteri, strumenti e risorse ad una persona piuttosto che ad un’altra fa la differenza.

In Calabria, alle ultime elezioni politiche, il Movimento 5 Stelle ha raggiunto punte del 60%. Pensare che da Roma si possa quindi mandare un commissario senza tenere conto dell’opinione dei parlamentari calabresi eletti dal popolo sovrano, intestardirsi nella nomina di una persona invisa al territorio e ai suoi rappresentanti, quasi come se si stesse scegliendo un podestà da imporre con la forza, è un’idea profondamente sbagliata, e sarebbe uno scivolone politico molto grave. E’ stato un errore nominare Giuseppe Zuccatelli, e sarebbe un errore ancora più grave perseverare difendendolo a spada tratta nonostante il territorio calabrese, i cittadini, le associazioni, le categorie sociali, e non da ultimo gli stessi esponenti del partito del ministro, si stiano tutti rivoltando.

Qualcuno mi rimprovera il fatto che opporsi e contestare con forza una nomina governativa fatta in un momento così difficile e delicato significhi indebolire il governo. Io credo invece che il governo lo si indebolisce rinunciando a fargli aprire gli occhi e a segnalare un errore che rischia di compromettere fortemente l’efficacia della sua azione.

Ora è il momento di dimostrare che la nuova classe dirigente è capace di fare una scelta di profonda rottura con il triste passato di questa regione. Ora bisogna restituire fiducia al popolo calabrese dimostrando che è possibile fare vincere la meritocrazia piuttosto che le solite logiche di fedeltà al partito. Che è possibile scegliere una persona normale, equilibrata, diversa da quelle che hanno già retto le sorti della nostra disastrata sanità negli ultimi anni. Che anche a queste latitudini si può avviare un percorso realmente nuovo. Che anche noi calabresi possiamo aspirare al meglio anziché prendere la solita minestra riscaldata.

Per quanto mi riguarda è finito il tempo della fiducia in bianco verso burocrati catapultati dall’alto nella nostra regione. Ora è il tempo di scrivere una pagina totalmente nuova della storia di questa regione. Non possiamo sprecare un’occasione come questa per ripartire con nuovo slancio.

Apprezzo tutto ciò che il governo sta facendo nel periodo più drammatico della storia repubblicana, lo sostengo e voglio continuare a sostenerlo con tutto me stesso e con ogni forza che ho. Ma il governo deve mettermi nelle condizioni di poterlo sostenere e aiutare.

Per questo continuo anche io a chiedere con forza – insieme a tanti altri colleghi che lo stanno facendo in queste ore – che la nomina di Zuccatelli venga ritirata, e che si avvii un percorso condiviso con il territorio e i suoi rappresentanti per la scelta di un nuovo commissario. E non mi fermerò e non ci fermeremo fin quando avremo ottenuto l’obiettivo.


 

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