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«No a classi pollaio di 27 alunni, soprattutto con il pericolo Coronavirus»

 

«E’ inammissibile il solo pensare di poter accorpare due prime classi di 13 e 14 alunni   per formare a settembre 2020 una sola seconda classe con 27 alunni. Ciò è quanto dovrebbe accadere a due delle prime classi della primaria dell’istituto comprensivo Fratelli Bandiera di San Giovanni in Fiore».

E’ quanto afferma l’assessore alla pubblica istruzione Milena Lopez, appena appresa la notizia comunicata alla dirigente Rosa Audia dal competente ATP di Cosenza.

«Formare una classe con 27 alunni – prosegue la Lopez –  è consentito dal DPR 81/09, che peraltro ritengo debba essere modificato per abolire definitivamente la nascita delle cosiddette “classi pollaio”, inadeguate ad una corretta formazione degli alunni per i quali di contro si chiede una scuola sempre più attenta ai bisogni educativi del singolo. E’ oltretutto a dir poco da irresponsabili farlo in questo periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Coronavirus. Con una classe di 27 alunni si andrebbe a contraddire e contrastare palesemente e pesantemente i provvedimenti che si stanno assumendo a livello nazionale e tendenti a garantire un ritorno a scuola in sicurezza. Di contro, se il Governo centrale ipotizza la riduzione degli alunni contemporaneamente presenti in classe, prevedendo un distanziamento di almeno un metro che dovrà essere assicurato tra gli stessi, com’è possibile pensare alla formazione di una classe con 27 alunni? E’ del tutto evidente che ci troviamo di fronte ad uno scollamento tra la scuola annunciata e l’attuale normativa rispettata dagli ATP che, a questo punto, dovrà essere modificata immediatamente o, quantomeno, superata al fine di operare in maniera adeguata e funzionale per fronteggiare l’attuale emergenza pandemica, per una scuola capace di tutelare la salute e l’incolumità degli studenti oltre che la loro formazione».

«Detto ciò – conclude Milena Lopez – rispetto al paventato provvedimento, laddove tale decisione dovesse essere confermata, saranno intraprese tutte le iniziative utili al fine di contrastarlo.  Saranno tutelati i nostri alunni in ogni sede e con ogni mezzo a nostra disposizione, non esiteremo, peraltro, anche ad investire sia il Ministro che tutti gli organismi regionali e provinciali competenti, affinché si apra un dibattito necessario, finalizzato  non solo  all’avvio dell’anno scolastico  in sicurezza per i nostri figli, ma anche alla possibilità di frequentare classi dove ogni alunno possa avere il suo spazio vitale e di crescita culturale adeguato».


 

 

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