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Nicola Marini nuovo presidente nazionale Ordine dei Giornalisti

Nicola Marini

Nicola Marini è il nuovo presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Abruzzese, classe 1951, giornalista professionista dal ’78, pensionato Rai, attualmente ricopriva, dal 2013, la carica di tesoriere. Prende il posto del dimissionario Enzo Iacopino. Al neo presidente dell’Ordine dei Giornalisti Nicola Marini vanno gli auguri di buon lavoro da parte del nostro editore, Avv. Vincenzo Lapietra, e della redazione giornalistica tutta.

MARINI: PERSONA DI GRANDE EQUILIBRIO E CORRETTEZZA

«Al collega Nicola Marini gli auguri di buon lavoro della Federazione nazionale della stampa italiana. Siamo certi – dicono il segretario generale Raffaele Lorusso e il presidente Giuseppe Giulietti – che la sua riconosciuta esperienza, unita alle sue capacità professionali, gli consentirà di guidare con autorevolezza e saggezza l’Ordine professionale in una delicata fase di transizione. Rinsaldando la collaborazione con gli altri enti della categoria nell’esclusivo interesse di tutti i giornalisti italiani». Nicola Marini è stato considerato dal Consiglio nazionale come la migliore soluzione possibile. In una fase di transizione determinata dalla riforma in atto del Cnog. Peraltro Marini è stato sempre riconosciuto come persona dotata di grande equilibrio, di grande correttezza e di grande capacità di dialogo. In grado di assicurare al Cnog una guida sicura e competente. Con la riforma del Consiglio nazionale dell ‘Ordine dei giornalisti l’attuale numero di consiglieri nazionali (156) si ridurrà ad un massimo di 60.

GLI AUGURI DEL PRESIDENTE CALABRESE, GIUSEPPE SOLURI

Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, ha rivolto al neopresidente nazionale Nicola Marini le congratulazioni più vive per l’elezione. “Nicola Marini – ha detto Soluri – è persona di grande qualità umana e professionale. Oltre ad avere una esperienza di primo livello rispetto ai temi ed ai problemi ordinistici. Saprà certamente guidare l’Ordine dei Giornalisti, seppure in una fase di transizione, con la competenza e la serietà che tutti gli hanno sempre riconosciuto e che rappresentano la sua cifra distintiva”.

 

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