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Nave-quarantena e migranti, l’UDC a Stasi: «Basta lamentele!»

I centristi: «Il Sindaco e la sua frastagliata maggioranza dovrebbero smetterla di dare le colpe agli altri»

La Nota Stampa del Sindaco Stasi sulla decisione da parte del Ministero dell’Interno di permettere l’attracco al Porto di Corigliano – Rossano della Motonave ”GNV Aurelia”, destinata ad accogliere i migranti in quarantena, ci lascia perplessi e desta più di una preoccupazione. Il Sindaco Stasi dovrebbe ormai capire, dopo più di un anno di amministrazione, che alcune decisioni sono frutto di altre o dell’assenza di altre. E allora, sull’utilizzo del Porto della Città, che, per la sua dotazione infrastrutturale e per la sua posizione geografica, non può restare all’infinito inutilizzato per buona parte della suo bacino e del suo piazzale, giocano prevalentemente due fattori: il primo, l’incapacità del Sindaco e della sua Giunta di sapere proporre, in modo autorevole, al Governo Regionale e al Governo Nazionale, un Master Plan complessivo del Porto, con diverse possibili destinazioni d’uso, collegate essenzialmente ai principali settori produttivi del territorio, vale a dire, pesca, agricoltura e turismo; il secondo, la caparbietà del Sindaco di volere a tutti i costi attivare un Centro Covid all’interno dello Spoke di Corigliano – Rossano. Sono questi due elementi a fare del nostro Porto il potenziale attracco della Motonave di accoglienza dei migranti in quarantena.

Il Sindaco, quindi, e la sua frastagliata maggioranza dovrebbero smetterla di dare le colpe agli altri. Come ha fatto un autorevole e storico membro della sinistra rossanese, che sui Social attacca addirittura il Presidente Santelli per questa scelta. Ci auguriamo che Forza Italia, presente con un vivace e battagliero Consigliere Comunale nella Maggioranza Stasi, rettifichi e chiarisca quanto scritto dall’esponente della Sinistra Stasiana, considerato che la loro confusione politica inizia a danneggiare la terza Città della Calabria. Ci sembra anche incredibile che il PD, chiaramente ormai da tempo parte integrante della Maggioranza Stasi, non abbia fatto nulla per favorire un’interlocuzione del Sindaco con il Ministro dell’Interno.

Parimenti, l’UDC di Corigliano – Rossano apprezza la posizione e l’intervento del Capogruppo UDC in Consiglio Regionale, Onorevole Giuseppe Graziano, che ha sottolineato come il territorio di Corigliano – Rossano e della Sibaritide non abbia, allo stato, quelle infrastrutture, strumenti e servizi sanitari indispensabili per affrontare in sicurezza una siffatta emergenza, posto che la quarantena non è che la prima fase di un’attività di assistenza sanitaria a centinaia di potenziali migranti, che potrebbero, in seguito, dover trovare anche accoglienza nel territorio. E non si tratta, il nostro, di un ragionamento mosso da presunti atteggiamenti razzisti (come alcuni scioccamente vorrebbero far credere), bensì di preoccupazione nei confronti di persone, che, come Partito Moderato e Cristiano, riteniamo abbiano tutto il diritto di ricevere una piena ed idonea assistenza, allo stato impossibile sul nostro territorio.

Ancora una volta, pertanto, sulle decisioni importanti per il destino della Città, assistiamo ad un Sindaco Stasi assente, inadeguato a gestire con la dovuta autorevolezza le questioni più urgenti per gli abitanti del territorio. Un Sindaco, che, innamorato della sua Ruota Panoramica, gioca a fare il trapezista, saltando da un problema all’altro senza però trovare mai soluzioni, e lasciando i cittadini di Corigliano – Rossano a vivere in un territorio allo sbando, senza rete di protezione. Caro Sindaco Stasi, si ricordi che “chi è causa del suo mal, pianga se stesso” e rifletta sulla Delega sul Porto di Corigliano da lei conferita al Vicesindaco, che nulla ha prodotto e che farebbe forse meglio ad andarsene a casa. Sul Porto, l’UDC di Corigliano – Rossano ribadisce la necessità di un tavolo tecnico con la Regione Calabria ed evidenzia la necessità di una scelta forte, non più prorogabile, quella di staccare il Porto dal controllo dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, in quanto lontana dalle nostre acque e dalle nostre necessità, avviando, contestualmente, un’interlocuzione con il Porto di Taranto, più prossimo al nostro da ogni punto di vista.

(comunicato stampa)


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