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Nasce il Comitato per l’Autonomia di Schiavonea: «Noi abituati a sfidare il mare. Siamo pronti a difendere la nostra identità»

Con una appassionata nota stampa si annuncia la nascita del Movimento per l’Autonomia di Schiavonea: «Noi popolo orgoglioso»

 

Autonomia per Schiavonea, questo è l’obiettivo, ossia riuscire a rendere frazione marinara un comune autonomo, «libero – scrive il Comitato – dal freno al quale è sempre stato sottoposto e finalmente degno della sua gloriosa storia».

«Schiavonea – spiegano – ha sempre avuto una identità diversa da quella del resto del Comune di Corigliano Calabro e ancora meno si riconosce in questo nuovo comune che non si cura affatto delle frazioni, anche quando si tratta di centri grossi e popolosi. Molti hanno creduto che il nuovo comune avrebbe sottratto Schiavonea alle grinfie di quella Corigliano che ne ha sempre impedito la crescita, preoccupata forse dal fatto che potessimo diventare il centro della ricchezza e della salute del territorio».

Da qui le preoccupazioni per la nuova entità di Corigliano Rossano: Il nuovo comune, capeggiato da un giovane poco pratico di politica, sta finendo di realizzare la rovina che Corigliano aveva iniziato. Noi popolo di Schiavonea, orgoglioso e caparbio, non possiamo stare a guardare! È arrivato il momento di prendere in mano il nostro futuro e darci noi quella rappresentanza che nessuno è stato in grado di darci. Ora i tempi sono maturi per quel salto di qualità necessario, per evitare che il declino diventi inevitabile. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli, ma prima ancora lo dobbiamo alla nostra amata Schiavonea, una frazione di gente abituata al lavoro pesante, al lavoro duro e rischioso che ti dà la vita, ma te la può anche togliere e chi è abituato a questo, non ha certo paura di affrontare una sfida politica».

Infine, concludono: «Noi siamo abituati a sfidare il mare! Siamo pronti ad accogliere tutti coloro che sono volenterosi e disposti a condividere questa nostra battaglia. Ci diranno che siamo dei pazzi e poveri sognatori, ma intanto la realtà ci insegna che le migliori opportunità vengono dalla follia e le imprese più grandi nascono dai sogni».


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