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Monsignor Satriano: che sia un Natale di accoglienza e responsabilità

DI SAMANTHA TARANTINO

Monsignor Satriano, chiusura ufficio Inps: ho inviato una lettera al ministro Giuliano Poletti, al presidente Oliverio e al presidente dell’ente Tito Boeri

MONSIGNOR SATRIANOBuon Natale… anche tu sei mio fratello! Questo è l’introduzione del messaggio di auguri che l’arcivescovo di Rossano – Cariati, Monsignor Giuseppe Satriano ha voluto rivolgere alla sua comunità. “In questo Natale, non possiamo dimenticare la sofferenza di chi ha perso tutto, come i nostri fratelli terremotati o coloro che, a causa dell’odio fratricida, sono in fuga dalla guerra o vengono perseguitati a causa del proprio credo religioso, vedi i nostri fratelli copti morti in Egitto”. Un cantautore dei nostri giorni scrive in una sua canzone: “La vita è un dono, che va vissuto, condiviso e restituito”. Tutto questo ci porta a denunciare con forza quanto, ancora oggi, nella nostra terra di Calabria, non risponde ad una logica evangelica che vede il fratello accolto e amato per quello che è”.

ACCOGLIENZA

Monsignor Satriano.Un augurio di Natale speciale che è anche una forte denuncia perché la Chiesa vive nella società e nel territorio. Ed è sull’accoglienza e sulla comunicazione che si incentrano le parole di Monsignor Giuseppe Satriano: “Pongo gli auguri non nascondendo dell’inquietudine, perché non si può nascondere che in questa nostra terra il fratello che viene da fuori viene discriminato. Mi riferisco alle varie forme di sfruttamento a cui, per un pezzo di pane, tanti nostri conterranei, insieme a diversi immigrati, si sottomettono, vivendo situazioni disumane.  Penso alla piaga del caporalato, troppo presente nelle nostre contrade, ad una certa politica,  litigiosa e rinunciataria, spesso imbrigliata in giochi di palazzo,  incapace di percorrere con coraggio la strada del bene comune e del rispetto della dignità della persona. Dovremmo riflettere di più sull’accoglienza dei fratelli immigrati, su cui si specula da tutte le parti, assumendo facili alibi per negare legittime forme di ospitalità. L’accoglienza è risorsa, condivisione”.

SANITA’

Monsignor SatrianoE non mancano le amare riflessioni seguite ad azioni concrete. Monsignor Satriano si sofferma sulle recenti visite ai due ospedali di Rossano e Corigliano:” La razionalizzazione sta mortificando tutto il territorio, figuriamoci gli ospedali. Mi domando come sia possibile che un reparto, vitale come quello di Oncologia, dove la sofferenza è tangibile ogni giorno, si regga sulle donazioni dei privati. Ultimamente, sono state donate due poltrone fondamentali per alleviare le sofferenze dei degenti, così come l’accoglienza in reparto è amorevolmente e volontariamente gestito da privati”.

INPS

E Monsignor Satriano interviene anche sulla paventata chiusura del CML della sede INPS di Rossano. “ Ho scritto ed inviato tre lettere al Ministro Giuliano Poletti, al presidente dell’INPS, Tito Boeri e al governatore della Regione Calabria Mario Oliverio, ponendo l’accento sul dramma  che vivrebbe questo territorio per questo ennesima privazione. Una scelta infelice che non vedrebbe alcun risparmio per l’ente, a danno di cittadini che si vedranno aumentare i disagi per infrastrutture adeguate e orari impossibili.

E nonostante qualcuno abbia definito la Calabria la Regione più bella del mondo, si sta verificando un vero affossamento della Regione.

 LOTTA ALL’ILLEGALITA’

MONSIGNOR SATRIANOMonsignor Satriano.Accoglienza e lotta all’illegalità, in piena sintonia con l’invito di Papa Francesco contenuto nell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium “a osare un po’ di più a prendere l’iniziativa”, per testimoniare come le varie forme di illegalità, di corruzione e di mafie sono incompatibili con il Vangelo e la Costituzione italiana. “La lotta al pensiero criminale è una priorità e occorre farlo con una continua formazione ed educazione. Nel nostro territorio ho scoperto che ci sono molti beni confiscati alle mafie. Per questo motivo ho accolto con entusiasmo il percorso che porterà ad  un progetto potrebbe essere collocato idealmente nel quadro della iniziativa CEI-Libera denominata “Libera il bene. Dal bene confiscato al bene comune”.

PROGETTO CASA DELLA CARITA’

Monsignor Satriano.Un’opera segno, importante per l’intera comunità. Così definisce il Progetto “Casa della Carità”, Monsignor Satriano. Dal mese di ottobre scorso, nei locali della ex stazione ferroviaria di Rossano, affidati alla diocesi tramite contratto di comodato gratuito, ha preso avvio il progetto per la realizzazione della Casa della Carità. I servizi già in atto sono: accoglienza, centro d’ascolto, orientamento al lavoro e accompagnamento nelle strutture socio-sanitarie.  Nel progetto sono previsti, nel prossimo futuro, anche: servizio ristoro, servizio docce, servizio guardaroba, servizio lavanderia, attività di animazione e socializzazione, percorsi individualizzati di accompagnamento nella situazione di disagio; poliambulatorio medico per visite specialistiche gratuite; Centro di Pastorale della Vita; Emporio della solidarietà; promozione empowerment, autonomia della persona, per permettere agli utenti di riappropriarsi del senso di cittadinanza.

Il nostro intento è dare visibilità a tutti, restituire dignità ed aiutare le persone con momenti educativi e formativi. “Il mio pensiero – continua Monsignor Satriano – è anche verso i detenuti, nello spirito del messaggio che in questo percorso verso la luce, nessuno debba sentirsi da solo”. La solitudine di chi vive dietro le sbarre, ma anche la solitudine di chi ha perso tutto sotto le macerie degli ultimi disastrosi terremoti del centro Italia. E dalla nostra Diocesi sono stati devoluti fondi e a breve partiranno dei volontari per apportare sostegno.

E dato che ogni parrocchia dovrà avere un suo comunicatore, per aprirsi ancora di più al territorio, Monsignor Satriano un altro entusiasmante progetto: ”Il nostro Giornale quindicinale “Camminare Insieme”, diretto da Antonio Capano, cambia veste grafica e corpo redazionale, con corrispondenti di tutta la sibaritide, coinvolgendo anche i detenuti della Casa circondariale di Rossano. Perché Camminare Insieme è dare fiducia al valore della Ressurrezione”.

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