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Mons. Satriano: verso la fusione senza nessun pennacchio

di SERAFINO CARUSO

mons. satriano

Mons. Giuseppe Satriano, Arcivescovo Diocesi Rossano-Cariati

L’Arcivescovo di Rossano Mons. Giuseppe Satriano ieri pomeriggio è intervenuto sul tema più che mai attuale della fusione tra Corigliano e Rossano. Lo ha fatto a margine della presentazione del libro “Fascino e mistero del Codex Purpureus Rossanensis”, scritto da Mons. Luigi Renzo. Nel corso del suo intervento sul libro, giudicato come un’altra perla che si va ad aggiungere al panorama delle altre pubblicazioni, Mons. Satriano ha parlato anche della fusione. E ha invitato tutti, in maniera decisa, a perseguire questo grande obiettivo del “noi” senza alcun “pennacchio”. Il Codex è un bene soprattutto spirituale, capace di elevare questo territorio da un punto di vista culturale. E i risultati si stanno vedendo, dato che il Museo Diocesano e del Codex è l’unico museo ecclesiastico e unico della Calabria tra i 10 finalisti del Premio Icom Italia-Museo dell’anno 2017. Merito anche dell’ottima squadra di giovani “che stanno lavorando con grande passione”, ha detto Satriano.

FUSIONE, IL MòNITO DEL VESCOVO PER UNA VERA UNIONE TRA LE CITTA’

Via i pennacchi, dunque. ma perché mai il nostro Arcivescovo ha rivolto questo invito alle due città? Forse perché si è reso conto di qualcosa, di qualche interesse “altro” che gira attorno a questo nobile progetto. Ed ecco, quindi, il suo mònito. Sarebbe un errore imperdonabile, del resto, se ci si avvicinasse a questo obiettivo senza quella necessaria consapevolezza che bisogna farlo nel rispetto dei cittadini, dei ruoli, delle istituzioni. Qualche sentore non proprio positivo Mons. Satriano lo ha fiutato. Bisogna restare vigili, pertanto. E la politica deve giocare il suo ruolo fondamentale.

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