Home / Attualità / Mons. Santo Marcianò, si chiede a gran voce la cittadinanza onoraria

Mons. Santo Marcianò, si chiede a gran voce la cittadinanza onoraria

Sette anni difficili da dimenticare, difficili da rimpiazzare. Un grappolo di emozioni ed esperienze, quello innestato da Mons. Santo Marcianò nei cuori dei propri fedeli, che la comunità rossanese continua a irrorare. Attraverso le sensibili tracce lasciate dalla sua opera di Arcivescovo. Ed anche attraverso la fiducia riposta nel suo virtuoso successore, Mons. Giuseppe Satriano.
E proprio sulla scia di un ricordo che non crolla, ecco che nelle strade, di bocca in bocca ricorre e si rincorre la prospettiva di un ipotetico conferimento della cittadinanza onoraria all’attuale ordinario militare.

Mons. Santo Marcianò e il Codex

Un’attribuzione certamente unanime, almeno tra i fedeli rossanesi. Non fosse altro che per il debito di vicinanza e riconoscenza nutrito per il cammino del pastore nella Chiesa rossanese. Per la sua presenza discreta, ma capace di farsi attenta e preziosa in circostanze come la promozione, alla sede UNESCO di Roma, della candidatura del Codex Purpureus Rossanensis per essere inserito nel registro “Memory of the World”. Quel codice che oggi, finalmente, è Patrimonio dell’Umanità.

E allora come Eco ci facciamo megafono per lo sfogo appassionato dei cittadini, rilanciando al primo cittadino Stefano Mascaro un’ipotesi tanto discussa quanto concreta. Consegnare le chiavi della città a un prelato autentico, ma ancor prima a un uomo capace di entrare nel cuore dei rossanesi. E approfittiamo dell’occasione per fare i nostri auguri a Mons. Santo Marcianò che oggi festeggia il suo onomastico.

Commenti