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Mirto Crosia tra le fermate del regionale veloce

ANTONIO RUSSOLa fermata alla stazione di Mirto-Crosia è stata inserita nel Regionale veloce che collega Sibari a Reggio Calabria. Trenitalia ha confermato ufficialmente il dato, rispondendo positivamente alle istanze portate avanti dalla Regione Calabria che ha perorato la causa dei sindaci del Basso Jonio e della Valle del Trionto. Il servizio sarà garantito – mantenendo gli stessi orari del treno Regionale 3721 – all’andata dal Regionale 12707 e al ritorno dal Regionale 12678, a partire dalla prossima Domenica 18 Gennaio 2015 .
A dare conferma alla notizia è ancora il sindaco Antonio Russo che ha seguito e monitorato la notizia della paventata ipotesi di soppressione, dal principio, coinvolgendo i colleghi del territorio e portando la vicenda sui tavoli regionali.
Il risultato che abbiamo raggiunto – dichiara il Primo Cittadino – è una vittoria comune, ottenuta solo grazie al lavoro di squadra ed all’impegno di tutti. Da soli non si va da nessuna parte. Questo è il concetto da cui dobbiamo partire per risolvere le annose questioni che attanagliano questo territorio. Un piccolo grande risultato che ci spinge ad andare avanti eguardare al futuro con positività e fiducia. Se ci uniamo e siamo solidali gli uni con gli altri, possiamo ancora sperare di fare dei passi in avanti e restituire il giusto peso e la dignità che spetta alle comunità della fascia jonica.

E per questo voglio ringraziare sentitamente – aggiunge il Sindaco Russo – i colleghi sindaci di Longobucco, Caloveto, Bocchigliero, Cropalati e Calopezzati, il neopresidente della Regione Calabria Mario Oliverio, i due neo consiglieri regionali, punto di riferimento del territorio, Giuseppe Graziano e Mimmo Bevacqua, ed allo stesso modo i vertici di Trenitalia che hanno accolto le nostre istanze, dimostrandosi attenti e solerti nel rivalutare una questione che, altrimenti, avrebbe penalizzato ancora di più la mobilità dei cittadini del nostro territorio. Dobbiamo far sentire il nostro grido con una voce sola. Auspico – conclude – che questo sia il metodo e la prassi con cui continueremo a portare avanti tutte le problematiche dei nostri Comuni, riuscendo a far sentire il nostro grido con una voce sola.

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