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Mirto Crosia: l’I.C a favore dell’inclusione sociale.Scuole aperte oltre l’orario

Mirto Crosia. L’Istituto Comprensivo a favore dell’inclusione sociale. Un’ennesima attività in favore della comunità scolastica e, indirettamente in favore della realtà cittadina in cui opera quotidianamente. La possibilità di migliorare oggettivamente le condizioni sociali e culturali della cittadina ionica. Attraverso un concreto supporto della scuola guidata con spirito di abnegazione dal dirigente scolastico Rachele Anna Donnici.

L’Istituto comprensivo Crosia Mirto ha realizzato per i propri alunni interessanti percorsi formativi relativi al Progetto PON “Non uno di meno!”. Avviso  prot. n. A00DGEFID001862 del 16-09-2016 Codice progetto: 10.1.1A- FSEPON-CL-2017-69. Autorizzazione Progetto: Miur AOODGEFID 28606 del 13.07.2017. Un lavoro finalizzato alla riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa. Si tratta di appositi interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità. Attraverso il suddetto progetto, “Non uno dimeno!”, sono stati coinvolti numerosi genitori e alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’istituzione scolastica crosimirtese.

Un’ultima azione, in ordine di tempo, è caratterizzata da interventi mirati e realizzati in orari extracurriculari. Si tratta di un lavoro portato avanti grazie ai finanziamenti FSE PON “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020. Asse I – Istruzione – Fondo Sociale Europeo (FSE). Obiettivo Specifico 10.2 – Miglioramento delle competenze chiave degli allievi. Anche mediante il supporto dello sviluppo delle capacità di docenti, formatori e staff. Azione 10.2.2. Azioni di integrazione e potenziamento delle aree disciplinari di base (lingua italiana, lingue straniere, matematica, scienze, nuove tecnologie e nuovi linguaggi, ecc.).

MIRTO CROSIA: I NOVE MODULI 

Il Piano –  ha sottolineato la dirigente Donnici – è stato articolato attraverso la formulazione di nove moduli didattici, ognuno dei quali ha offerto ai destinatari interessanti input formativi.

Nel progetto sono stati considerati due moduli di educazione motoria; sport e gioco didattico:rispettivamente intitolati “Lo sport…insieme si può” e “I ragazzi speciali e lo…sport”. Un modulo è stato dedicato alla musica strumentale e al canto corale “Musica…maestro”.  Un altro è stato riservato all’arte, alla scrittura creativa e al teatro “Alla scoperta del valore della differenza”. Non è mancato il potenziamento della lingua straniera “Let’s catch the world!”, con la presenza di un’esperta esterna madrelingua.

Ad arricchire il Piano un laboratorio creativo e artigianale per la valorizzazione delle vocazioni territoriali “Laboratorio artistico: i gioielli di Kreusa”. Un apposito spazio è stato riservato anche alla formazione dei genitori “Genitori verso figli”. Inoltre due moduli per il potenziamento di base: “Parole in movimento: percorso di italiano L2” e “Da Aristotele a Boole”.  La dirigente scolastica, con soddisfazione, ha fatto notare che i destinatari hanno partecipato attivamente alle attività proposte ottenendo ottimi riscontri. Una partecipazione costante da parte di alunni e genitori coinvolti.

MIRTO CROSIA: I PERCORSI FORMATIVI

I corsi di lingua inglese, grazie alla presenza di un’esperta madrelingua, hanno consentito ai ragazzi un concreto approfondimento dell’inglese. Mentre gli alunni stranieri, attraverso il percorso L2, hanno potenziato le loro conoscenze della lingua italiana. Sono state seguite con interesse anche le attività sportive, musicali e quelle relative alle competenze di base. Ampio coinvolgimento nel laboratorio artistico per la produzione de “I gioielli di kreusa” e per l’attività teatrale. Per la quale il prossimo 29 maggio, presso il palateatro comunale “G. Carrisi” di Mirto, è prevista la rappresentazione  “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare.

Attraverso questo progetto la scuola diretta dalla dirigente Donnici è stata ancora più viva. In effetti ha dimostrato di essere sempre più inserita nel tessuto sociale e di lavorare nella e per la comunità in cui opera quotidianamente.

 

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