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Mirto Crosia: Emergenza clima ed ecosostenibilità gli studenti incontrano gli studiosi del Climate Change

Nei giorni scorsi, presso il Palateatro “Carrisi” di Mirto Crosia, in una conferenza dal titolo “Emergenza clima ed ecosostenibilità”, gli studenti del Liceo Scientifico e dell’ITE hanno incontrato gli studiosi del climate change. Promossa dal professore Gianfranco Manna e organizzata con il contributo della professoressa Daniela Mancini, la conferenza nasce dall’esigenza di creare consapevolezza intorno alla problematica del cambiamento climatico e dalla convinzione che sia quanto mai necessario parlare, leggere, ascoltare e capire cosa sia e cosa, concretamente, comporterà per noi nel prossimo futuro.

Grazie alla lungimiranza del Dirigente Scolastico, prof.ssa Sara Giulia Aiello, la comunità scolastica ha avuto modo di confrontarsi con figure di alto profilo professionale e tecnico, moderate dal giornalista e sociologo Antonio Iapichino. Il professore Gianfranco Manna, fisico ambientale, partendo dall’analisi del Rapporto speciale sul Riscaldamento climatico del Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici (IPCC) e dell’ultimo Rapporto Speciale del 9 agosto 2019, ha illustrato le cause di variazione del clima sia naturali che antropiche, gli scenari RCP (Representative Concentration Pathways) e le possibili soluzioni per contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico.

Il dottor Francesco Cufari, divulgatore agricolo ARSAC e presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Calabria, tra i promotori insieme al movimento “Fridays for future “, della richiesta alla Regione Calabria di dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale, ha incentrato il proprio intervento sulle strategie di mitigazione, resilienza e adattamento al cambiamento climatico.

“Le foreste difendono il pianeta dal cambiamento climatico, ma l’uomo deve aiutarle”, il titolo della relazione del dottor Giorgio Matteucci, PHD in Ecologia Forestale, direttore dell’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del CNR.

La dott.ssa Mariantonia Bencardino, ingegnere ambientale e ricercatrice presso l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR nel suo intervento dal titolo “Cambiamento climatico e qualità dell’aria, due facce della stessa medaglia”, in quanto responsabile dell’Osservatorio di Monte Curcio in Sila, ha spiegato che per monitorare e studiare la composizione dell’atmosfera ed i cambiamenti cui essa va incontro, la scienza necessita di stazioni di ricerca che eseguano misure in aree remote e non inquinate per fornire informazioni precise ed aggiornate.

La professoressa Radiana Cozza, biologa del dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria ha concluso la serie degli interventi affrontando la tematica delle biotecnologie nella tutela ambientale affermando che l’uso combinato degli strumenti molecolari e delle tecniche per manipolare il DNA, permette di ottenere cloni di molecole e di esprimere i loro geni in proteine ricombinanti, al fine di ricavare nuove potenzialità di applicazione, soprattutto nei campi della medicina e dell’agricoltura.


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