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Mimmo Bevacqua su sciopero ospedaliero: “Muoversi subito per scongiurarlo”

mimmo-bevacqua-vicepres-prov-cosenzaLa decisione assunta dai medici del presidio ospedaliero di Cosenza di proclamare una giornata di sciopero il prossimo 26 non può lasciare insensibile chi ricopre cariche istituzionali ad ogni livello.
Ciò vale ancora di più per chi, come me, svolge il ruolo di consigliere regionale e senza volermi esimere da alcuna responsabilità voglio esprimere il mio incondizionato sostegno ai medici dell’ospedale
E inaccettabile come a distanza di 3 mesi dall’ elezione del presidente della regione non sia ancora stato nominato il commissario.
Di fronte alle gravi emergenze, a più riprese denunciate, non possono avere centralità le argomentazioni giuridiche avanzate sulla procedura di nomina del commissario .
Un vecchio detto dice “ nel mentre i medici discutono l’ammalato muore”.
E inutile nasconderlo: il processo di riorganizzazione ospedaliera è rimasto incompiuto. Piccoli ospedali riconvertiti in strutture inutili perchè depotenziati con troppa facilità, il cui personale, tra l’altro, non e stato nemmeno riallocato presso le strutture che avrebbero dovuto subire un potenziamento. Per non parlare della precarietà dell’ assistenza territoriale che va immediatamente rifondata e ripensata, per una prevenzione reale atta anche ad evitare inutili affollamenti dei presidi d’urgenza.
Il presidio ospedaliero di Cosenza è quindi il risultato di una programmazione inesistente. Una struttura congestionata che, allo stato non ha risorse sufficienti per riuscire a soddisfare l’attuale domanda di salute.
Una situazione che è da tempo in peggioramento, Il blocco del turner over ha impedito, di fatto, di ricostituire le carenze d’organico che oggi esistono. Urgono interventi immediati. Esistono inoltre deficit infrastrutturali e tecnologici da colmare immediatamente e tra le priorità assolute vi è la stabilizzazione del personale storicamente precario, attraverso il quale si rende possibile l’erogazione dei Lea. Urgono le nomine dei direttori generali; quelli capaci di contribuire al miglioramento e alla costruzione di sistemi aziendali funzionanti.
Senza uomini e senza idee, quelle buone non si andrà da nessuna parte. Sono certo comunque che il Presidente Oliverio saprà fornire risposte tempestive e opportune affinchè i problemi della sanità calabrese restino lontani ricordi
Per far ciò e per evitare lo sciopero del 26 occorre muoversi subito e bene.

Mimmo Bevacqua

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