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Mimmo Bevacqua rilancia Zonadem

mimmo bevacqua“Bisogna prendere atto della volontà dei cittadini”. A dichiararlo è il consigliere regionale del Pd Mimmo Bevacqua a proposito dei risultati referendari e degli strascichi di una sconfitta che rende necessari importanti accorgimenti.
“Il dopo referendum è, ancora più di prima, l’apertura al territorio a quelle energie vive e sane alle quali  – dice il fondatore di Zonadem – il partito si rivolge e che  è necessario coinvolgere. Perché il voto del 4 dicembre è una sorta di ribellione dei cittadini. Un voto antisistema espresso per la maggior parte da giovani, disoccupati, dai cittadini che vivono sulla propria pelle, quotidianamente il disagi di redditi bassi, l’emergenza lavoro o quella della salute o quella della casa. La bocciatura della riforma costituzionale va letta principalmente come una rifiuto dell’ establishment, dell’apparato di potere che ha fallito proprio perché percepito come distante e avulso dai contesti sociali, sempre più problematici e vulnerabili”.

MIMMO BEVACQUA: ASSEMBLEA ZONADEM DOPO LE FESTIVITA’

E preannuncia l’assemblea provinciale di Zonadem subito dopo le feste natalizie.
“Il lavoro che ci attende ora è determinante. Non si può più scherzare,  se vogliamo veramente riprendere il dialogo con la base. Ma si tratta anche di ritrovare le ragioni dello stare insieme in un progetto politico di riforma del Paese rilanciare un  nuovo welfare per rispondere ai bisogni dei vecchi e nuovi poveri, tralasciare i personalismi che hanno lacerato il partito.  La cosa più grave è che non siamo riusciti a convincere i  giovani che pure nel dibattito ci sono stati. Ma, complice anche un’impostazione sbagliata della campagna referendaria, hanno espresso tutto il loro dissenso al governo e ad una riforma che non è stata interpretata nella sua essenza, ma utilizzata come capro espiatorio di un malessere che covava nei cittadini e nella base del partito da tempo e che abbiamo effettivamente ignorato.

 

MIMMO BEVACQUA: BISOGNA CAMBIARE METODO

“Non abbiamo molto tempo dobbiamo cambiare metodo e ridare forza al territorio ripensando magari anche alla funzione dei circoli locali, alla politica dell’ ascolto, del coinvolgimento e soprattutto a quel pragmatismo politico che consentiva di tradurre il disagio e le problematiche dei cittadini in azioni di governo e piani di intervento. La politica al servizio dei cittadini e non viceversa. Il tempo dell’attesa alimenta il qualunquismo e rende vano anche ciò che di buono è stato fatto. Ciò vale anche a livello regionale dove   l’approvazione di strumenti legislativi strategici, quali,  solo per citare gli ultimi,  il  Piano regionale dei rifiuti nell’ottica di una uscita definitiva dall’emergenza nella gestione del ciclo dei rifiuti e il Piano regionale dei trasporti  che ha ripercussioni dirette sulla possibilità di sviluppo economico e commerciale della Calabria, non viene recepita nella loro valenza strategica.
Queste circostanze impongono una riflessione  seria nell’ambito della maggioranza che oggi governa la regione.

MIMMO BEVACQUA: RITROVARE LE RAGIONI PER LAVORARE INSIEME

Credo che sul fronte legislativo abbiamo fatto tanto, approvando, in soli due anni,  leggi importanti come la modifica della legge urbanistica e quella relativa  al piano casa, il  QTRP, strumento cardine per la programmazione socio economico di ogni regione. Allora se nonostante tutto questo  veniamo recepiti in chiave negativa,  una riflessione credo che sia doveroso farla. Ecco perché occorre ripartire da noi da un partito troppo spesso avvinghiato da beghe e personalismi per ritrovare le ragioni  per lavorare insieme, in un contesto politico di forte appartenenza che, nonostante tutto, resta una casa democratica, libera e riformista. Nascondere  come  gli struzzi la testa sotto la sabbia senza avere la consapevolezza del tempo che viviamo e dellle attese  per le  nostre comunità, significa decretare un declino lento ma inesorabile del PD calabrese rischiando di consegnare la regione a chi oggi fa del qualunquismo e del populismo la sua arma migliore per mietere consenso.

Per far ciò c’è bisogno che qualcuno si assuma la responsabilità    di alimentare il dibattito, per il bene del PD, dei calabresi e della maggioranza che governa la Calabria. Da qui la decisione di Zonadem di promuovere per metà gennaio una grande iniziativa per avviare una riflessione a più voci nel PD ed il rilancio dell’attività dell’azione di governo regionale attraverso il coinvolgimento, nel dibattito, del Presidente della giunta regionale e di tutti gli attori sociali della nostra regione”.

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