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Mimmo Bevacqua presenta proposta di legge per rilancio dell’agricoltura

mimmo-bevacqua-vicepres-prov-cosenzaCome preannunciato nei giorni scorsi,  il consigliere regionale Mimmo Bevacqua depositerà, domani,  la proposta di legge recante Disposizioni per il rilancio dell’agricoltura calabrese”. Obiettivo dell’iniziativa legislativa è, appunto: “rilanciare il settore dell’agricoltura calabrese attraverso una serie di azioni congiunte e integrate che mirino  a incrementare l’ingresso di nuovi giovani nel comparto, favorire l’accesso al credito per le piccole e medie imprese regionali, sostenere l’innovazione aziendale ed accrescere la competitività sui mercati nazionali e internazionali”.
“I dati Istat  – ha spiegato il consigliere regionale – ci restituiscono la fotografia di un settore in calo, sia per numero di aziende che per superficie agricola utilizzata. Nell’ultimo trentennio, il comparto che dovrebbe essere traino dell’economia calabrese, non ha registrato alcun slancio, piuttosto preoccupanti battute d’arresto. Nessun ricambio generazionale, prevale la conduzione diretta del conduttore e dei suoi familiari, basso o bassissimo livello di istruzione. Insomma nella stragrande maggioranza dei casi l’ agricoltura non è una scelta, ma un ripiego obbligato.”
“Risultato: aziende agricole   e tecniche di coltivazioni obsolete,  ditte poco informatizzate e coltivatori-conduttori estranei ai meccanismi di sostegno economici e ai supporti informativi”.
“Occorre – ha proseguito Bevacqua – innovare il settore attraverso   l’utilizzo delle risorse disponibili, in particolare di origine comunitaria. Per far ciò abbiamo previsto nella normativa la possibilità della  Giunta regionale di attivare  accordi cooperativi con l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) e destinare all’Istituto risorse regionali e comunitarie per  interventi in favore delle imprese agricole ed agroalimentari calabresi”.
“L’agricoltura è una voce importante del nostro Pil,  – ha concluso il consigliere regionale – e può essere la risposta concreta e immediata alla domanda di occupazione giovanile. Per far ciò è indispensabile guardare al comparto con  un approccio moderno e  integrato che sappia valorizzare i processi,(in special modo le filiere di qualità) accompagnando gli imprenditori dalla produzione alla commercializzazione delle colture passando per la trasformazione. Il rilancio del settore rappresenta anche la risposta più adeguata alle istanze di tutela ambientale, ripopolamento dell’entroterra e controllo dei territori ”.

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