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Migranti, i minori alloggiati all’hotel Sybaris

migrantiCome sta accadendo già in altre parti della nostra regione e in Sicilia, dove i numeri legati all’arrivo di migranti è davvero imponente, i prefetti aprono strutture chiuse da tempo e che comunque sono nella disponibilità degli uffici governativi. Così nella serata di sabato scorso il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, ha autorizzato l’apertura dell’ex Sybaris Hotel di Cassano località Sibari, per ospitare quasi 300 minori migranti non accompagnati. Si tratta dei 203 minori sbarcati sabato più 43 che si trovavano ospitati presso il palazzetto dello sport di Corigliano.
Ricordiamo che l’ex hotel era stato confiscato dallo Stato ai proprietari per motivi legati alla criminalità organizzata.
Anche se la struttura non è utilizzata da tempo, pare che comunque le condizioni dell’immobile siano tali che le condizioni igienico-sanitarie per ospitare i minori ci siano tutte.

Indubbiamente quella di sabato è stata una giornata difficilissima sia per il prefetto che per il sindaco di Corigliano Geraci, il quale insieme all’assessore Chiurco ed agli operatori dei servizi sociali dell’ente, proprio perché hanno cercato fino all’ultimo di poter trovare strutture idonee, nell’ambito della provincia, per ospitare i ragazzi. Solo la soluzione dell’ex hotel Sybaris ad un certo punto è sembrata l’unica percorribile, così in serata si è provveduto a trasferire i 246 minori a Sibari. Per quanto riguarda la macchina dei soccorsi il lavoro dello sbarco di sabato mattina è terminato nella tarda mattinata di ieri allorquando forze dell’ordine e prefettura hanno completato il lavoro di identificazione dei 923 migranti sbarcati, facendoli salire a bordo di pullman con destinazione varie regioni italiane.

MIGRANTI, L’AMMINISTRAZIONE REAGISCE CON LE MEDESIME INEFFICIENZE

Per quanto riguarda la organizzazione dei soccorsi interviene con una nota il Comitato spontaneo, Solidarietà Sempre, sorto oltre un anno fa.
“Come si ricorderà lo scorso anno “Solidarietà Sempre” – si legge nella nota – durante la prima gestione dell’emergenza dei minori non accompagnati ha dato un contributo molto importante. E tutto questo grazie al confronto con l’Amministrazione comunale. Passata l’emergenza abbiamo assistito al venire meno del ruolo del comune per la migliore gestione delle strutture che per tutto l’inverno hanno comunque operato. Cosa ancora più grave è che il sindaco Geraci e la sua giunta hanno fermato anche quello che poteva e e doveva essere il lavoro di programmazione per la gestione di nuove emergenze, più che prevedibili per una città portuale come Corigliano.

Ed oggi, che l’emergenza è arrivata e l’Amministrazione Comunale reagisce con le medesime inefficienze dello scorso anno, ci ritroviamo al punto di partenza.
L’Amministrazione non perde occasione per lamentarsi di non farcela da sola, ha scelto di non coinvolgere la rete costruita l’anno scorso, di tenere fuori gli altri comuni e sindaci che, come concordato in più tavoli, dovevano essere invece in prima linea nelle attività emergenziali di queste ore. In questo modo ha disatteso tutte le promesse fatte e gli impegni assunti lo scorso anno”.
La situazione è oramai ingestibile. Le istituzioni locali dovrebbero programmare un incontro tra tutti i sindaci del territorio, l’Asp di Cosenza, la Provincia e la Regione al fine di assumere decisioni risolutive.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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