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Migranti, a breve hotspot anche a Corigliano

migrantiHotspot anche a Corigliano. Si tratta  di strutture allestite per identificare, registrare, fotosegnalare e raccogliere le impronte digitali dei migranti. E che saranno create per sostenere i paesi più esposti ai nuovi arrivi. I profughi saranno trattenuti negli “hotspot” fino alla conclusione di tutte le operazioni di identificazione. In Calabria saranno interessati alla realizzazione di analoghe strutture anche Crotone e Reggio. Come si diceva  si tratta di strutture create per andare a identificare in modo veloce i migranti. Oltre al riconoscimento, in queste strutture viene effettuata anche la registrazione del migrante, il fotosegnalamento e la raccolta di impronte digitali.

MIGRANTI, GESTIONE HOTSPOT AFFIDATA ALLE FORZE DELL’ORDINE

A gestire queste strutture solo le forze dell’ordine italiane in collaborazione con funzionari delle agenzie europee Easo, Frontex ed Europol. Si parla quindi di strutture che dovrebbero essere il primo porto di approdo per migranti e nelle quali, in tempi rapidi, si dovrebbe effettuare una rapida scrematura tra chi deve essere rimpatriato (a spese dell’Europa), in quanto non in possesso dei requisiti necessari per la richiesta di permanenza (si vedano i cosiddetti migranti economici, ovvero quelli che non fuggono da violenze o guerre ma emigrano alla ricerca di migliori condizioni economiche senza tuttavia essere in regola per l’approdo nel nuovo paese), e chi invece ha il diritto all’asilo.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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