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Migranti, Antoniotti e Barone: “L’incontro con il Prefetto sarà solo un palliativo”

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ROSSANO L’incontro in Prefettura, fissato per il prossimo lunedì 5 settembre, per discutere dell’emergenza immigrati è solo un palliativo politico. Non si risolverà un bel nulla. Perché, al prossimo sbarco al porto di Corigliano Calabro, i (presunti) profughi saranno sistemati sul territorio. E c’è il fondato pericolo che buona parte di questa gente sarà trasferita nella nostra Città, in attesa di altra destinazione. Tutto questo, senza che i rossanesi né le Istituzioni cittadine – almeno per quanto ci è dato sapere – siano state informate preventivamente sulle modalità di ospitalità.

 

È quanto fa sapere il direttivo del movimento Rossano Prima di Tutto, preoccupato per il susseguirsi di notizie sul prossimo sbarco e successiva sistemazione dei migranti, che per voce dei consiglieri comunali Giuseppe Antoniotti e Antonio Barone è pronto a sostenere ogni azione di contrasto ad un’ospitalità pericolosa e senza criterio che l’Amministrazione ed il Consiglio comunale vorranno intraprendere.

 

Probabilmente – dicono Antoniotti e Barone – nelle ultime settimane è stata posta più attenzione a scoprire se qualche imprenditore avesse o meno aderito al bando ministeriale per aprire un centro di accoglienza nel Centro storico (che alla fine non risulta da nessuna parte), piuttosto che al problema reale. Che è quello di una Città disseminata di diverse strutture ricettive che hanno dato disponibilità ad accogliere i migranti. E questo – aggiungono – senza un reale piano di compatibilità con la realtà sociale cittadina e senza valutare se l’accoglienza di massa possa creare problemi di sicurezza e ordine pubblico. Ecco perché, in prima istanza, chiediamo al Sindaco Mascaro di informare la cittadinanza su chi sono i soggetti privati che hanno aderito al bando ministeriale, mettendo a disposizione le loro strutture per l’accoglienza. Così da valutare e proporre, semmai ce ne sarà data possibilità considerata l’urgenza e i tempi dell’emergenza in atto, la soluzione meno invasiva e maggiormente sicura per la cittadinanza. Siamo d’accordo – precisano ancora – con quanto dichiarato nei giorni scorsi dallo stesso Primo cittadino sull’esigenza di decentrare l’ospitalità dei migranti; così come condividiamo la posizione del movimento del Coraggio di Cambiare l’Italia, sulla necessità di attuare un’accoglienza che non vada in contrasto con le priorità della nostra comunità. Ma da rappresentanti delle Istituzioni, chiamati a difendere le istanze della nostra comunità – precisano i consiglieri di RpT – abbiamo l’obbligo di essere solerti. Di agire e di non tentennare. C’è una Città intera che ancora attende di sapere come vuole agire il Sindaco e l’Amministrazione comunale per far sì che l’accoglienza dei migranti sia controllata e possa diventare, pur con le nostre grandi perplessità, una reale risorsa per la nostra comunità. Rimanere nel guado non giova a nessuno. Soprattutto in questa situazione – concludono Antoniotti e Barone – che rischia di aprire un precedente e porre una grave ipoteca sullo sviluppo del nostro territorio.

(fonte: comunicato stampa)


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