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Metodo Conte: «Cronaca disastro annunciato improvvisazione e cinico narcisismo al potere»

Covid-19, serve un antivirus contro tutte le emergenze per smettere di cercare di raccogliere #ilbrodoconlaforchetta! Continua la campagna di comunicazione promossa da Otto Torri sullo Jonio per una corretta selezione delle fonti di informazione in piena emergenza

“Il giorno che l’avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle cinque e mezzo del mattino per aspettare la nave che trasportava il vescovo. Aveva sognato di attraversare un bosco di alberi tropicali dove cadeva una leggera pioggerellina, e per un istante si sentì felice nel sogno, ma quando si svegliò si sentì tutto sporco di cacca di uccelli. «Sognava sempre gli alberi», mi disse sua madre Placida Linero, ricordando dopo ventisette anni i dettagli di quel lunedì ingrato.” Se fosse ancora vivo, Gabriel Garcia Marquez, ne avrebbe tratto ispirazione per un sequel del suo più noto romanzo.

Probabilmente anche Camilleri ne avrebbe fatto man bassa. Noi più umilmente ci limiteremo a ricordare la cronaca di un disastro annunciato seguito passo passo con la rubrica Antivirus di Otto Torri sullo Jonio. E che oggi, grazie alla pubblicazione degli atti del Comitato Tecnico Scientifico, appare in tutta la sua crudezza. Dal “Siamo prontissimi” al rinnovo dello stato di emergenza mentre impazza la movida estiva. Dalla mancata chiusura dei focolai di Alzano e Nembro, all’assalto notturno dei treni, al coprifuoco imposto a 60 milioni di persone, passando per gli ospedali focolai e la strage nelle case di riposo, fino all’aberrante chiusura ad infinitum delle scuole di ogni ordine e grado.

Una catena di decisioni, tutte finalizzate a raccogliere il brodo con la forchetta, annunciate sempre come rispondenti ai più alti livelli di fondatezza scientifica che oggi si scopre assunte in contrasto con le valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Il Metodo Conte lo potremmo ribattezzare. Quello fatto di improvvisazione e cinico narcisismo. Finalizzato a tirare a campare, sulle spalle degli italiani, di oggi e di domani, a cui toccherà pagare il conto di un’economia a pezzi e di un debito pubblico in continua crescita. Mentre l’Avvocato del Popolo finirà ad occupare una poltrona di qualche partecipata statale. “Aveva una maniera di parlare che gli serviva più per nascondere che non per dichiarare.” Direbbe Gabriel Garcia Marquez. Un leader perfetto per un Paese latinoamericano. Aggiungeremmo noi.


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