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«Dopo mesi di assenza il commissario Cotticelli taglia le assunzioni nella sanità!»

È una denuncia forte quella giunta dall’USB nei confronti del Commissario alla sanità calabrese Saverio Cotticelli

Niente da fare in questo paese fino a quando  sei sotto la luce dei riflettori per la politica sei un “eroe” spenti le luci della ribalta sei meno di un numero e soprattutto non servi più!

Con la delibera 116, del marzo scorso il commissario Cotticelli  chiedeva conto del “costo economico” per il fabbisogno all’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, cioè a quanto ammontava la spesa per il personale e se rientrava nei parametri del tetto stabilito per l’azienda.

Ed oggi – dopo mesi di meritato riposo – una volta avuto i numeri in mano pensa bene di avviare una assurda politica di tagli al personale.

Solo che nelle more di questa delibera nel mondo è successo un PANDEMONIO ma gli unici a non accorgersene sono i tanti commissari e sub commissari che si occupano della sanità calabrese!

Infatti le nuove richieste del commissario sono quelle di ritornare al tetto di spesa prima della pandemia tagliando il fabbisogno che era stato programmato con oltre 325 posti in meno e riducendo pure il  turnover previsto con i pensionamenti 2020, 2021, 2022.

In sostanza la pandemia da covid non ha insegnato nulla visto che il Governo per mani del commissario,  pensa bene di dare una bella sforbiciata alle assunzioni, introducendo altri tagli pure sul turnover!!

Si sono riempiti la bocca di riconoscimenti per medici infermieri e operatori, ma nei fatti quello che conta ancora una volta sono solo i “vincoli di spesa”.

Questo anche grazie ad accordi con le altre rappresentanze sindacali confederali, che mentre da un lato  si accordano al ribasso per spartire le risorse aggiuntive al personale sanitario dal “Cura Italia” dall’altro avallano gli sciagurati tagli voluti dal commissario.
Tutto questo mentre i confederali rifiutano la presenza dell’USB ai tavoli sindacali per poter continuare a manovrare nell’ombra, nonostante il mandato dei lavoratori e l’apertura delle direzioni sanitarie sulla presenza.
Per questo ci chiediamo dove sono andati a finire tutti i soldi paventati per la sanità  calabrese? Dove sono i  milioni di euro stanziati dal governo visto che, al posto di aumentare le figure professionali si parlava del 5% in più .. poi del 15% in più.. siamo nuovamente a parlare di tagli per le assunzioni? Forse sono accotonati in prospettiva di dividerli con gli amici degli amici quando la paura sarà passata e con essa l’attenzione dell’opinione pubblica?

A ciò aggiungiamo per farci sempre più male che, la pioggia di fondi per gli ospedali Covid-19 non solo è stata “calcolata male”(mancano circa 1 miliardo e mezzo sul piano nazionale), ma non palesa come, quando e dove assumere il personale sanitario necessario a tutti i nuovi posti di terapia intensiva.

Come volevasi dimostrare la lezione dell’epidemia non ha insegnato NULLA alla politica che  invece di attuare una “vera riforma del SSN”,  partendo da una revisione e nuovo finanziamento dei Lea, dall’aumento della medicina di prevenzione, dall’incremento dell’assistenza territoriale, continua a commettere gli stessi errori del passato.
Tocca a chi sta in basso, come sempre, farsi carico delle lotte affinché vergano ristabiliti i diritti alla salute e con essi anche i diritti di chi lavora. Tocca stare ancora una volta in piazza!

Come  USB c’è la ferma intenzione di farlo a breve…#StayTuned  – 8 giugno 2010


 

 

 

 

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