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Mercato ittico. Cariati Unita e il candidato Trento: incontro con i pescatori

L’unione civica Cariati Unita e il suo candidato a sindaco Leonardo Trento intervengono con una nota stampa sul mercato ittico. “Daremo la nostra massima disponibilità ad ascoltare e a favorire proposte ed iniziative provenienti dal settore della pesca, un settore strategico per la nostra comunità”. Che nei giorni scorsi ha incontrato una nutrita rappresentanza di pescatori presso la sede della coalizione, in via Matteotti. All’interessante incontro, al quale hanno partecipato il presidente del Flag Cataldo Minò e numerosi pescatori, rappresentati da Gabriele Alterino, si è discusso delle problematiche del settore e della questione Mercato Ittico, opera realizzata con fondi della comunità europea e mai consegnata alla cittadina e soprattutto ai pescatori. Oltre 1 milione e mezzo di euro che ora il Comune, se non renderà fruibile la struttura, rischia di dover restituir alla Regione.

“Non aderendo al Flag ha detto il candidato a Sindaco Trento– la passata amministrazione ha commesso un grave errore con conseguente danno per lo sviluppo del territorio”.

CARIATI UNITA:  UN ERRORE NON AVER ADERITO AL FLAG

Gabriele Alterino, della Cooperativa pescatori, assieme al presidente del Flag Cataldo Minò, hanno illustrato una proposta. In via sperimentale, della durata di circa 3 mesi, presentata al Commissario Prefettizio circa l’utilizzo del Mercato Ittico. Eliminata l’idea dell’asta del pescato, che in questo momento non sarebbe proficua per il settore, si è proposto di mettere la struttura del Mercato Ittico al servizio dei piccoli pescatori che verrebbero così tutelati dal rischio sanzioni cui sono quotidianamente esposti per il mancato rispetto delle norme, innanzitutto igienico sanitarie, imposte alla Comunità Europea.

I piccoli pescatori avrebbero un luogo idoneo, quindi non più per le strade ed i vicoli del paese. Dove poter vendere il loro pesce che verrebbe così anche tracciato ed essere sottoposto a controlli, secondo la normativa europea. Il Comune, in questa prima fase sperimentale, avrebbe come unica spesa quella dell’energia elettrica.

Il candidato a Sindaco di “Cariati Unita” si è fortemente impegnato con la categoria dei pescatori. “É inammissibile- ha detto -che una struttura così importante per un paese come Cariati, con  una sala per i controlli sanitari, celle frigorifero, produzione del ghiaccio, servizi igienici, resti immotivatamente chiusa. Rappresenta una grossa risorsa che non possiamo rischiare di perdere”.

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