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Megalotto 3 Sibari-Roseto, incertezza assoluta su realizzazione

di FRANCO MAURELLA

ss-106-megalotto-3Mai come adesso i riflettori sono puntati  sulla statale jonica 106 nel tratto tra Sibari e Roseto Capo Spulico, noto come III Megalotto. D’altronde, solo dopo la realizzazione del tratto stradale dell’Alto Jonio cosentino si potrà discutere di altri tronchi da ammodernare, a cominciare dal Basso Jonio, da Sibari a Cariati, passando per Corigliano e Rossano, notoriamente pericolosi almeno quanto il tratto stradale del III Megalotto. Perché si parla tanto del Megalotto in questione? Perché sulla sua realizzazione regna l’incertezza più assoluta. Il progetto definitivo proposto dall’Anas, pur accettato senza alcun entusiasmo dai sindaci, non è ancora approdato sul tavolo del CIPE che, approvandone il tracciato, dovrebbe autorizzare l’opera.

IL MINISTRO DELRIO E LA REVISIONE DEL PROGETTO. L’ultima notizia in merito al Megalotto 3 viene dal question time dello scorso 4 novembre quando, presso la Camera dei Deputati, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ha risposto ad una interrogazione sullo stato dei lavori attuali e futuri dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria, cui è stato sottoposto dal duo Santelli – Occhiuto. In quella occasione, Delrio ha parlato anche della statale jonica 106 e del Megalotto 3, riferendo che  l’opera sarebbe “una priorità per il Governo che, però, vuole rivederne costi e aspetto tecnico”. La lettura di tali affermazioni del ministro Delrio è quanto meno duplice. Se da una parte c’è l’assoluta assicurazione che l’opera si dovrà fare, dall’altra l’annunciata revisione del progetto Anas e dei costi per realizzare la strada, lasciano pensare ad una dilatazione dei tempi che porterebbe alle calende greche la cantierizzazione e l’inizio dei lavori. Le affermazioni del ministro Delrio, tra l’altro, hanno irritato e non poco il sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli, che ha parlato di nuovo imbroglio in danno delle popolazioni dell’Alto Jonio, con la prospettiva di non vedere realizzato l’ammodernamento a quattro corsie della statale jonica 106. Eppure, l’opera è di vitale importanza ed è tenuta in debita considerazione dall’Unione Europea che l’ha inserita come imprescindibile anello di collegamento tra il “Corridoio 8”, ovvero l’autostrada Adriatica, e l’autostrada del Sole, ovvero la Salerno – Reggio Calabria. In questa ottica sono a buon punto i lavori di ampliamento della statale 534 che collega la 106 allo svincolo autostradale di Firmo.

CAPITOLO SINDACI. I sindaci degli otto comuni interessati al Megalotto 3 (Salvatore Aurelio, Albidona; Antonello Ciminelli, Amendolara; Gianni Papasso, quando ancora era sindaco di Cassano; Antonio Carlomagno, Cerchiara; Leonardo Valente, Francavilla Marittima; Rosanna Mazzia, Roseto Capo Spulico; Franco Mundo, Trebisacce; Paolo Montalti, Villapiana),  stanchi di aspettare l’avvio della cantierizzazione dell’opera, nonostante il tracciato più che condiviso sembra imposto, scrivono a Delrio chiedendo un incontro urgente a Roma per definire l’iter del Megalotto 3 e sbloccarne l’avvio.

FAVOREVOLI E CONTRARI. Le linee di pensiero sono due, entrambe convergenti sulla indispensabilità dell’opera, ma diametralmente divergenti sul tracciato definitivo che sembra imposto dall’Anas. Quando venne presentato il primo progetto Anas, presso la sala convegni del Museo archeologico nazionale di Sibari, ottenne la condivisione dei sindaci che apprezzarono l’attenzione del tracciato all’impatto ambientale non eccessivo. Di fatto, gallerie naturali e artificiali, consentivano di non deturpare il territorio, già parcellizzato da ferrovia, vecchia statale oggi provinciale 253, ammodernamento E 90 ed ancora elettrodotto, gasdotto e acquedotto. Poi succede che per quel progetto i finanziamenti non bastano più e la revisione del tracciato sostituisce le gallerie con le trincee, infliggendo un corpo mortale ai terrazzi dell’Alto Jonio, peraltro tutelati dal Mibact. L’associazione “Basta vittime sulla statale 106” è per la realizzazione dell’opera qualunque sia il tracciato. Nell’Alto Jonio, nonostante i sindaci abbiano accettato obtorto collo  il nuovo tracciato Anas, il Comitato dei cittadini è favorevole all’ampliamento dell’attuale E 90  che impedirebbe altro spreco del territorio. Su questa ipotesi sembra essere favorevole anche il Movimento 5 Stelle: l’europarlamentare Laura Ferrara è stato a Trebisacce per sondare il parere dei cittadini, combattuti tra la realizzazione dell’opera e la necessità di preservare il territorio da ulteriore cementificazione.

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