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Mazzuca: il Paese ha bisogno di un governo serio

di Natale Mazzuca*

mazzucaLe crisi di Governo non sono mai una buona notizia per l’economia. Se si presentano con le modalità di quella in corso nel nostro Paese, trascurando le implicazioni di uno scenario internazionale in sostanziale stagnazione a causa della guerra commerciale tra Usa e Cina con una tendenza al ribasso del Pil tedesco, le conseguenze rischiano di essere disastrose.
Se Sparta piange Atene non ride, recita un vecchio saggio carico di verità concrete soprattutto in un sistema economico fortemente interconnesso come è quello attuale. La possibile recessione tedesca comporterebbe un brusco calo degli ordinativi verso le aziende italiane che operano nei settori delle tecnologie avanzate con conseguenti crisi aziendali e forti tensioni sul versante occupazionale in particolare nelle aree del Nord del Paese.

Tutto ciò in presenza di un Sud che, in assenza di politiche mirate efficaci, vede aumentare il gap nei principali indicatori economici con punte drammatiche per quanto riguarda il tasso di disoccupazione (soprattutto giovanile) ed il reddito pro capite, con un tale deterioramento della situazione economica da compromettere la stessa tenuta dello stato sociale ed i livelli minimi degli standard dei servizi essenziali. Come imprenditori non siamo appassionati né interessati ai dibattiti intorno alle formule, ai colori delle possibili coalizioni né se sia più opportuno sciogliere le Camere. Siamo interessati ad un Paese unito, che sappia affrontare e superare le disuguaglianze esistenti, proteggere i cittadini creando opportunità, che abbia visione di futuro guardando ai prossimi 10 anni e non banalmente ed in via esclusiva a quello che succederà nei prossimi giorni.

“SIAMO INTERESSATI A UN PAESE CHE RAFFORZI IL SUO RUOLO IN EUROPA”

Siamo interessati ad un Paese stabile che attivi politiche vere per la crescita, che rafforzi il suo ruolo nella comunità europea e che finisca una volta per tutte di essere in perenne campagna elettorale. Come sostiene da sempre il nostro presidente di Confindustria Enzo Boccia, grandi obiettivi e agire con coerenza: ambiziosi nei fini e realisti nei mezzi. Le priorità per il Paese, in termini di lavoro ed investimenti tesi a tagliare il cuneo fiscale per rafforzare i salari dei lavoratori; definire un piano di inclusione dei giovani nel mondo del lavoro, rafforzando i meccanismi di decontribuzione oggi poco incisivi; finanziare massicci investimenti in infrastrutture che colleghino persone e territori per includere e rafforzare la coesione sociale, debbono prevedere una intensità di intervento decisamente più alta nelle regioni del Sud.

Il segnale che si attende è un segnale di serietà da parte di tutti, nessuno escluso. C’è bisogno di un grande senso di responsabilità, di un grande senso di appartenenza ai colori nazionali per scongiurare il rischio dell’esercizio provvisorio. Questo avrebbe delle conseguenze disastrose per l’economia e per tutti gli italiani. È necessario dare priorità agli interessi del Paese, guardare solo a quelli “di parte” sarebbe colpevole e deleterio. Non è tempo di esercizi di retorica più o meno suggestivi, rituali stanchi e tatticismi fine a se stessi. Quello che serve è una convergenza ampia e condivisa che miri a pochi obiettivi cui garantire rapida attuazione: ridare concreta attuazione a tutti gli investimenti fin qui bloccati da più o meno tangibili intoppi burocratici, restituire ai cittadini ed alle imprese la certezza del diritto assicurata dal rispetto pieno dei principi di legalità e rispetto delle regole, restituire la speranza di futuro ai giovani.

* presidente di Unindustria Calabria


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