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Mauro D’Acri: agricoltura, interesse crescente dei giovani

mauro d'acriMauro D’Acri, consigliere regionale, interviene sulla proposta di legge per favorire l’accesso dei giovani al settore dell’agricoltura. Rimarcando la certezza che sia stara intrapresa la strada giusta in termini di rafforzamento del sistema agricolo regionale. “La proposta, emendata e resa compatibile con le norme nazionali ed europee, stabilisce che la Regione e gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, perseguono il coordinamento delle politiche di sviluppo territoriale. E la Regione, in particolare, promuove misure per disincentivare l’abbandono delle coltivazioni. Sostenendone il recupero produttivo e aiutando il ricambio generazionale e lo sviluppo dell’imprenditorialità agricola giovanile.

Per farlo ogni anno i dipartimenti regionali competenti in materia di bilancio e di  agricoltura dovranno predisporre un elenco annuale dei terreni agricoli ed a vocazione agricola e pastorale di proprietà della Regione e di tutti gli enti controllati. Questi terreni, specificamente censiti ed individuati, saranno qualificati come idonei ad essere assegnati a giovani agricoltori. Singoli o associati in forma cooperativa e a cooperative sociali. La stessa cosa accadrà per quanto riguarda i terreni di proprietà comunale. Che potranno essere assegnati a giovani imprenditori agricoli che abbiano un’età inferiore ai 40 anni.

MAURO D’ACRI: I DATI SONO CONFORTANTI

La proposta di legge, della quale abbiamo discusso in Seconda Commissione, rappresenta uno stimolo di non poco conto. Per recuperare terreni che oggi, quasi sempre, costituiscono un problema e sono improduttivi. L’intenzione è evidentemente quella di garantire superficie agricola. Nonché di consentire ai giovani di trasformarla in un’occasione di lavoro. Concorrendo con la loro energia, il loro entusiasmo e le loro competenze a fornire un utile contributo nel governo complessivo del territorio. I risultati del bando relativo ai primi insediamenti – con più di duemila giovani calabresi che hanno chiesto di essere sostenuti dal Psr – ci confortano e ci spingono in questa direzione.

Se è vero, infatti, che il ricambio generazionale in agricoltura sia ancora un problema allo stesso modo non si può non evidenziare quanto incoraggiante sia l’interesse crescente dei giovani per il comparto primario.

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