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Maurizio Silenzi Viselli: la statua di sale di Oliverio scatena prodigi e parapiglia alla mostra dei presepi

COMUNICATO STAMPA

burqaNuova miracolosa esternazione della statua di sale con le fattezze del presidente Oliverio. La scultura, considerata da tutti una contraddizione in termini, stupisce ormai più quando tace che quando parla.
L’ultima soprannaturale pronuncia l’ha fatta in favore del burqa, o niqab, che è stato proibito dalla Regione Lombardia nei luoghi pubblici.
Il prezioso simulacro, mentre veniva portato in devota processione alla mostra dei presepi, ha scandito chiaramente: «Quella della Lombardia è una iniziativa pleonastica e strumentale per affrontare aspetti che vanno invece affrontati sì con rigore ma anche e soprattutto proponendo una cultura dell’accoglienza, della tolleranza e dell’integrazione.».
La stupefacente dichiarazione ha dato la stura ad altri prodigiosi eventi.
Una graziosa ragazza in minigonna, che fino a poco prima suscitava sguardi ammirati, è stata fatta segno di malevolenza.
Un somaro di cartapesta che vegliava il bambinello, ha cominciato a ragliare felice e contento.
Un San Giuseppe di terracotta del vicino presepe è caracollato sulla mangiatoia con la lingua di fuori.
Tre Re Magi di gesso, sontuosamente vestiti, come smarriti, hanno fatto dietrofront, sdegnati di essere stati ingannati.
Qualche mano pietosa ha subito coperto con straccetti il volto delle madonnine esposte.

Una feroce jihadista, imbottita di tritolo sotto al burqa, che era stata fermata all’ingresso, è stata fatta accomodare con tante scuse; l’innesco fortunatamente ha fatto cilecca e la donna ha continuato con fare indifferente, e tra sguardi benevoli, la sua visita tra i banchi.
Purtroppo si è anche verificato un increscioso incidente: mentre il monumento di sale veniva portato verso il furgone con cui era arrivato, i portantini, sbadatamente, lo facevano urtare al telaio del portone, decapitandolo di netto.
Nel parapiglia che è seguito nessuno ha fatto caso ad un altro jihadista che, camuffato da Babbo Natale, e sogghignando, trafugava il manufatto in bronzo e si faceva fotografare da un compare mentre brandiva il capoccione scintillante con una mano ed un coltellaccio nell’altra.
All’interno della mostra intanto si sentiva una caciara tremenda: erano tutti i buoi che si erano messi a dare del cornuto ai somari raglianti.

Maurizio Silenzi Viselli


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