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Maturità 2017, Caproni il tema più scelto

maturità 2017La Calabria (ri)scopre Caproni. È piaciuto molto agli studenti calabresi l’analisi della poesia di Giorgio Caproni. Dopo poche ore di sonno «a causa dell’ansia e del caldo» è andata la prima prova della maturità 2017. Oltre 500mila ragazzi delle scuole superiori si sono cimentati con il tema di italiano. Tra le tracce con cui i ragazzi si sono dovuti confrontare, la poesia di Giorgio Caproni per l’analisi del testo; i decenni 50 e 60 per il tema storico; nuove tecnologie e lavoro, robotica e futuro, per il tema scientifico; la natura tra minaccia e idillio in arte e letteratura per il saggio breve artistico e letterario. E per il saggio storico politico, spazio a disastri e ricostruzione, tematiche che hanno toccato da vicino il nostro Paese negli ultimi anni.

«Sono state tracce abbordabili e alla portata di tutti – ha detto Sara del liceo classico “Gioacchino da Fiore” di Rende – non ci possiamo lamentare. Io ho fatto l’analisi della poesia di Caproni – che non conoscevo – ma mi sono voluta cimentare lo stesso: mi hanno affascinato i contenuti. Penso sia andata bene. Adesso vado a dormire un po’».
Preoccupazione e tensione forse più nei volti dei genitori dei ragazzi, alcuni dei quali sono stati per ben sei ore ad aspettarli davanti all’ingresso della scuola. «Sono più agitata io di mio figlio e siccome so che a casa non avrei fatto nulla ho preferito aspettare qui. Così appena lo vedo capisco come è andata».

Maturità 2017, aria inizialmente tesa

Meno teso un papà: «Sono venuto a prendere mia figlia solo per evitarle l’autobus con questo caldo. La maturità è solo l’inizio di una serie di esami che la vita  ti offre». Molto soddisfatto Alessandro Sicilia del liceo scientifico “Fermi” di Cosenza: «L’esame di maturità è la prima esperienza di confronto vero e leale con se stessi. Oggi si è svolta la prima prova, io ho scelto la tipologia B: saggio breve ambito artistico-letterario. Le tracce scelte quest’anno erano molto variegate e alla portata di tutti gli studenti, infatti non ho trovato difficile argomentare una mia tesi a riguardo, seppur l’ansia s’insinuava continuamente nelle menti di ognuno.  L’aria era inizialmente tesa, attraversata da paura di sbagliare e paura di confrontarsi con un argomento al quale si aveva dato poca importanza.

Poi, dopo le prime due ore, la situazione si è normalizzata e tutti hanno trovato la propria strada. Abbiamo finito alle 15:05, dopo sei ore di estenuante caldo. Sono molto soddisfatto».
«Ho fatto la traccia sulla natura perché mi è piaciuta – ha commentato velocemente Francesca del liceo delle Scienze umane “Lucrezia Della Valle” – adesso però voglio solo raggiungere il mio fidanzato che mi sta aspettando».
«Nella mia classe – ha raccontato Luca dell’istituto tecnico professionale di Cosenza – abbiamo fatto soprattutto il saggio socio-economico. Non ci aspettavamo queste tracce, avevamo pensato ad argomenti diversi ma comunque erano molto fattibili. Ora pensiamo a domani».

Fonte: Corriere della Calabria

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