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Mascaro: Stasi dovrebbe dimettersi da consigliere

Mascaro“Stasi farebbe bene a dimettersi dalla sua carica di consigliere comunale. È assurdo attribuire ancora una volta al sottoscritto e all’attuale Esecutivo inesistenti responsabilità per la carenza idrica. Che in questi ultimi giorni, pur prontamente governata dagli uffici comunali, ha comunque determinato dei disagi. Per i quali l’Amministrazione Comunale si è ripetutamente scusata con la Città. Abbiamo già avuto modo di spiegare che il problema, sul quale si è subito intervenuti, è stato causato da sbalzi e interruzioni nell’erogazione della corrente elettrica. Derivanti da lavori in corso dell’Enel su vecchi tralicci. E che hanno provocato lo svuotamento dei serbatoi.

È quanto dichiara il Sindaco Stefano MASCARO. Definendo intollerabili le ennesime critiche strumentali e populiste del consigliere comunale Flavio STASI. Che ha intimitato al primo cittadino di dimettersi in quanto responsabile della mancata risoluzione dei problemi idrici. “Farebbe ormai meglio a dimettersi da un ruolo rispetto al quale egli si dimostra quotidianamente incapace e inadatto a svolgere. Perché non conosce i problemi di cui parla. Perché silente ed assente sui grandi temi di sviluppo della nostra città; privo di qualsiasi correttezza istituzionale, di qualsiasi propositività e di senso di responsabilità.

MASCARO: EMERGENZA CHE SI EREDITA DA DECENNI

Abbiamo comunicato tempestivamente alla Città – continua – tempi, cause e modalità del nostro intervento. Abbiamo anche chiesto aiuto alla Protezione Civile. Non abbiamo lesinato alcuno sforzo per evitare disagi ulteriori alla città. Nella consapevolezza che eravamo e restiamo di fronte ad un’emergenza. Che non nasce con questa Amministrazione Comunale ma che si eredita da decenni. Una questione storica e grave che ho subito affrontato – scandisce – sin dal giorno successivo al mio insediamento. Facendo realizzare in pochissimo tempo, come tutti ricordano, pur nelle gravi difficoltà economiche dell’ente e nel bel mezzo del mese di luglio scorso un pozzo in contrada Santa Caterina. Che è stato indispensabile per evitare situazioni ancor più critiche di quelle registratesi.

Inoltre stiamo creando dei collegamenti con la condotta idrica comunale attraverso due ulteriori pozzi nelle contrade Petraro e S.Angelo. E stiamo cercando, infine, di ottenere un finanziamento regionale di 5 milioni di euro. Per modernizzare condotte idriche che sono oggettivamente vetuste ed inefficienti. Continuare, quindi, a voler attribuire a questa Amministrazione Comunale, come fa STASI responsabilità per colpe inesistenti è semplicemente vergognoso.

STASI INCAPACE DI AVANZARE PROPOSTE COSTRUTTIVE 

Siamo del resto – va avanti – di fronte ad un consigliere comunale che in un anno non è stato mai capace di avanzare alcuna proposta costruttiva. Esperto soltanto in polemiche sterili. I temi del lavoro, del tribunale, dell’ospedale e dei rifiuti sono interessi di tutti noi e dell’intera città. Certamente non sue prerogative come egli vorrebbe far credere, offendendo l’intelligenza di tutti.

L’aspetto positivo, tuttavia, è che ormai sono sempre di più quelli che stanno comprendendo come le arringhe demagogiche di STASI rappresentino né più né meno che il disco rotto di una Cassandra. Di un irresponsabile, di un populista e purtroppo anche di un calunniatore. Che ci ha costretti per questo a querelarlo, affinché chieda scusa al sottoscritto ed alla Città per le sue gravi affermazioni.

ABBASSATO IL LIVELLO DI CONFRONTO DEMOCRATICO

Ho sperato fino all’ultimo che egli cambiasse atteggiamento – conclude MASCARO -. Con maggiore rispetto delle istituzioni, della Politica e nell’interesse del bene comune. Il suo sentirsi isolato e scarsamente considerato, alla luce della sua inadeguatezza nel giardino di casa sua con i suoi 4 amici, lo ha invece reso ancora più rabbioso e cattivo. Facendogli accumulare brutte figure che, come questa ultima ed ennesima sulla carenza idrica, contribuiscono soltanto a qualificare negativamente il soggetto. E però anche ad abbassare il livello generale del confronto democratico.

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