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Mascaro deve far capire, a tutti, che il Sindaco è lui

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Stefano Mascaro, Sindaco di Rossano

Dopo circa un anno e mezzo di amministrazione a guida Mascaro, la città di Rossano si ritrova a fare i conti con vari accadimenti politici di un certo rilievo. Una maggioranza costruita sull’asse Pd-Forza Italia, ma che attualmente sia dell’uno che dell’altro partito ha poco se non nulla. Il Pd è rappresentato in consiglio comunale da un solo consigliere. Forza Italia, che non aveva alcun esponente in consiglio, se ne ritrova oggi ben due grazie al passaggio, sancito nelle ultime ore, di due consiglieri eletti nel Pd. Entrambi, però, si sono collocati nelle file dell’opposizione. Nella stessa maggioranza, caratterizzatasi sin dall’inizio da un comportamento non sempre irreprensibile, i mal di pancia sono all’ordine del giorno: consiglieri che non si presentano ai consigli, altri che avanzano pretese di ogni tipo, altri ancora che fanno il doppio gioco.

Insomma, questa maggioranza, così come uscita dalle urne nel giugno 2016, non va bene più. Va bene che la vita amministrativa dello stesso Comune di Rossano, insieme a quella di Corigliano, è segnata dall’imminente processo di fusione sancito e voluto anche dal popolo. Ma da qui fino allo scioglimento di consiglio e giunta passeranno circa quattro mesi. In questo periodo di tempo cosa si vuole fare per il bene del territorio? Può, un’intera città, continuare a essere paralizzata dai ricatti di mezza maggioranza? Oltre che non giusto per i cittadini e il territorio, non lo è per lo stesso Sindaco Stefano Mascaro. Candidatosi con tante ambizioni e speranze, ma spesso ostacolato dalla sua stessa maggioranza.

UNA PARTE DELLA MINORANZA STA CERCANDO IL DIALOGO CON MASCARO

Allora, forse adesso, visto che mancano quattro mesi allo scioglimento e visto che la giunta ha rimesso tutte le deleghe degli assessori nelle sua mani, è giunto il momento di allargare l’azione amministrativa a quelle forze della minoranza che vogliono aiutarlo a raggiungere degli obiettivi nel breve periodo. Un governo di salute pubblica sarebbe quanto di più utile per questa fase di transizione. Futuro della centrale Enel, nuovo ospedale della Sibaritide e fusione con Corigliano: immaginiamo questi tre obiettivi per un’azione sinergica comune che si avvalga di un arco politico il più possibile compatto. Il territorio non può più aspettare.

Il Sindaco, a cui la legge, nel corso degli anni, ha attribuito competenze e facoltà importanti, non può essere messo sempre sotto ricatto per motivi e interessi personali. Una parte della minoranza sta cercando il dialogo con Mascaro: sarebbe politicamente opportuno formare una squadra capace di ottenere i risultati sperati, almeno per questi tre obiettivi. Ordinaria e straordinaria amministrazione: Mascaro deve far capire, a tutti, che il Sindaco è lui e che le decisioni le prende innanzitutto lui. Con l’autorevolezza e la dignità che lo hanno sempre contraddistinto.

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