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Mascaro e Oliverio a Roma per centro Inps

mascaroIl sindaco di Rossano Stefano Mascaro è l’organizzatore insieme al Governatore Mario Oliverio di una serie di incontri istituzionali a Roma volti a ricercare una soluzione tecnica e politica alla paventata chiusura del Centro Medico Legale dell’Inps di Rossano. Lo ha comunicato lo stesso Mascaro questa mattina martedì 20 dicembre incontrando il responsabile dell’agenzia complessa Giuseppe Amato alla presenza, tra gli altri, di Ferruccio Colamaria (UDICON), Pierpaolo Stellato e Domenico Napolitano (EPAS), Antonio Lento (SNALV), Michele Tempo (CGIL Rossano),Pasqualino Sparato (CISL) e del consigliere regionale Giuseppe Graziano. “Pur condividendo – ha detto – l’importante iniziativa di mobilitazione promossa dal vice segretario nazionale della Federazione Nazionale Agricoltura (FNA) Mario Smurra ed alla quale hanno aderito diverse sigle e rappresentanti istituzionali del territorio, è soprattutto fuori dai confini cittadini e della regione che – ha aggiunto – devono arrivare le rimostranze e le ragioni tecniche, politiche e storiche a difesa della permanenza di questo servizio fondamentale e di ciò che esso rappresenta per un territorio già ingiustamente privato di servizi fondamentali.

MASCARO, MERCOLEDì 28 CONSIGLIO COMUNALE

Per questo motivo – è andato avanti il Primo Cittadino – considerati i tempi stretti e con il sostegno di tutti i sindaci del territorio che, in testa il collega Giuseppe Geraci, mi hanno contattato e mi stanno contattando per ribadire il senso e la direzione unitaria dell’iniziativa a difesa del CML e dell’INPS. In vista del prossimo consiglio comunale straordinario ed urgente convocato per il prossimo mercoledì 28 dicembre alle ore 9. Alla seduta sono stati invitati tutti i trentacinque sindaci del territorio afferente alla circoscrizione Inps di Rossano, per avviare un’azione istituzionale sinergica e concreta contro la soppressione dell’importante servizio.

La geografia del territorio da una parte, i numeri delle prestazioni offerte ad oggi dal Centro Medico Legale dall’altra, dimostrano con ogni evidenza che si è di fronte ad un errore che non può essere commesso. Confermiamo, quindi, massima attenzione ed allerta sulla vicenda ma – ha concluso – abbiamo motivi per essere fiduciosi.

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