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Mascaro invita Bagnato e parlamentari grillini ad attivarsi contro chiusura CML INPS

mascaroRiceviamo e pubblichiamo un intervento del già sindaco di Rossano Stefano Mascaro contro la paventata chiusura del centro medico legale dell’Inps di Corigliano-Rossano.

“È paradossale aver salvato, due anni fa, il centro medico legale dell’Inps di Rossano quando ancora non avevamo la grande città di Corigliano-Rossano e invece, oggi, pur essendo la terza città della Calabria, la prima della Provincia di Cosenza, assistiamo a questo tentativo assurdo quanto ingiusto con cui si vuole scippare questo territorio di un altro servizio essenziale per i cittadini”.

Quelle di Mascaro sono parole a difesa di uno stato sociale territoriale più volte umiliato ed offeso; che vede ancora oggi, a distanza di circa un anno dalla fusione tra le due città di Corigliano e Rossano, un tentativo maldestro quanto concreto di privare il territorio della Sibaritide e del basso Jonio di un servizio sociale cui la popolazione non può rinunciare. Stefano Mascaro già due anni fa, esattamente il 27 dicembre 2016, da Sindaco di Rossano, incontrò personalmente il Presidente dell’Inps Tito Michele Boeri. Con l’obiettivo di scongiurare la chiusura dell’ufficio medico legale, che oggi rischia seriamente di essere chiuso.

MASCARO: OCCUPARSI CONCRETAMENTE DELLA QUESTIONE

“Voler privare la sede Inps di Corigliano-Rossano del centro medico legale è una decisione ingiusta e impopolare – aggiunge Mascaro –. Perché questo territorio non può essere privato dei suoi servizi essenziali. Anzi, si deve cercare di riportare qui tutti quei servizi scippati in malo modo negli ultimi anni.

Invito, pertanto, sia il Commissario Prefettizio di Corigliano-Rossano, dott. Domenico Bagnato, sia i parlamentari 5 Stelle esponenti della città unica, on.li Elisa Scutellà, Francesco Sapia, Francesco Forciniti e Rosa Silvana Abate, a voler porre subito in essere le opportune azioni per occuparsi concretamente della questione e scongiurare, in tal modo, tale eventualità che suonerebbe come una vera e propria beffa per il territorio, i cittadini e la fusione”.

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