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J’accuse di Librandi: Mascaro si sta incartando

mascaroDurissima presa di posizione del consigliere comunale Pierpaolo Librandi nei confronti del sindaco Stefano Mascaro. Molteplici le accuse, dalla gestione fallimentare del percorso verso le elezioni provinciali alle richieste di voto che denoterebbero tutta la debolezza del primo cittadino.

Si parte dalla questione relativa alle imminenti elezioni provinciali, su cui, secondo il consigliere Librandi “Mascaro si sta incartando e il suo modo di fare si sta dimostrando fallimentare” considerato, in primo luogo, che “non è riuscito ad esprimere un candidato del territorio in contrapposizione all’attuale e unico candidato presidente Iacucci, come al solito espressione del Tirreno e di Cosenza.

LIBRANDI: MASCARO SI STA INCARTANDO

Questo nonostante in consiglio comunale abbiamo approvato l’adesione al Gac dell’alto Jonio in virtù proprio delle elezioni provinciali, rinunciando a qualche milione di euro per il nostro territorio, non unendoci a quello della vicina Corigliano”.

Un errore, dunque, a parere di Librandi, la mancata adesione al Gac insieme a Corigliano, mentre si prosegue con l’invettiva nei confronti del sindaco per le richieste pervenute in più occasioni: “in maniera spudorata.

– Va avanti – il sindaco si recava per ben tre volte presso lo studio del consigliere Librandi incontrando i quattro “dissidenti” e chiedendo al gruppo di votare per Scarcello e Lucisano cedendo ai giochi di potere dell’onorevole Graziano.

Per tre volte i quattro gli hanno risposto picche dicendo che non erano in vendita”.

Tornando alle provinciali, Librandi invita il sindaco a “fare una riunione con tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione al fine di trovare un accordo comune per poter esprimere tre consiglieri provinciali a tutela del nostro territorio” e invita lo stesso Mascaro “a non votare per dimostrare di essere un sindaco super-partes”.

In caso contrario, e se il territorio non uscirà degnamente rappresentato “dovrà assumersi le proprie responsabilità – conclude Librandi – e pensare alle sue dimissioni”.

Fonte : La Provincia

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