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Mario Smurra sul Frecciargento: “Affolliamo questo treno”

“Nuovo collegamento Frecciargento tra Sibari e Bolzano, l’intero territorio si organizzi, ora, intorno a questa irripetibile e storica opportunità. C’è il mezzo e può diventare un efficace strumento di marketing territoriale. Abbiamo tutte le carte in regola per dare più di un motivo ai visitatori di scegliere quest’area come destinazione turistica”.

È l’appello che il vicesegretario nazionale della Federazione Nazionale Agricoltori (FNA) Mario Smurra rivolge alle istituzioni, al mondo dell’associazionismo e a quello imprenditoriale, ai semplici cittadini e agli operatori turistici e culturali.

“L’entusiasmo, per molti ritenuto esagerato, di quanti hanno accolto l’arrivo del treno veloce nella stazione di Sibari – aggiunge Smurra – è per noi più che giustificato. Perché è espressione di quella voglia di riscatto e di quella ambizione alla normalità che questo territorio merita di raggiungere. Ci viene offerta un’opportunità, sta a noi tutti ora organizzarci, programmare, fare sintesi intorno ad un progetto forte e credibile, capace di attrarre i flussi turistici da tutta Italia”.

“Pensiamo alle Luci d’artista di Salerno, le luminarie che dal 2006 richiamano qualcosa come 700 mila presenze da tutta Italia; o alle botteghe artigiane dedicate all’arte dei presepi distribuite lungo la via di San Gregorio Armeno a Napoli; ai mercatini di Natale di Bolzano; alle tante e diverse manifestazioni, mostre internazionali, eventi sportivi, concerti che si tengono nella Capitale. Anche il territorio della Sibaritide, può e deve diventare tra le mete più gettonate, attraverso il Frecciargento e con i suoi marcatori identitari distintivi: dal Codex Purpureus Rossanensis alla Grotte di S.Angelo nel Centro Storico di Cassano, dal parco e museo archeologico di Sibari al Castello Ducale di Corigliano, dal Castello federiciano di Roseto Capo Spulico alla cittadella medioevale fortificata di Cariati, dall’elefante di Pietra di Campana all’archeologia proto-industriale delle ex centraline idroelettriche lungo il Trionto, tra i più grandi torrenti d’Europa, solo per citarne alcuni”.

“Per fare questo, però – conclude Smurra – serve il contributo di tutti. Affolliamolo questo treno! Consentiamo a chi scende alla stazione di Sibari di potersi spostare e andare alla scoperta delle sue bellezze. Facciamo numero per superare la fase sperimentale e affermare il servizio; ma nello stesso tempo riempiamo di contenuti il progetto con proposte e programmazione”.


 

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