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Marina di Sibari: domenica 16 luglio il IV appuntamento del Premio Ausonia

 Marina di Sibari. Teatro. E’ fissato per domenica 16 luglio, alle 21, il quarto appuntamento della III edizione della “Mostra Nazionale d’Arte del Teatro amatoriale Italiano”. In scena lo spettacolo realizzato dall’associazione Belli Dentro di Roggiano Gravina. Dal titolo “La fortuna con la effe miuscola”, la celebre commedia di Eduardo De Filippo. In una esilarante rilettura del regista Angiolino Siciliano.Ad ideare la manifestazione: la Fita – Comitato provinciale Cosenza (Federazione italiana teatro amatori) con il patrocinio della Provincia di Cosenza; delle amministrazioni comunali di Corigliano Calabro, Oriolo, Rossano e Cassano all’Ionio; Unpli. Rotary Distretto 2100 – Corigliano, Rossano, “Sybaris”. A curare la direzione artistica del festival, il presidente Fita Comitato provinciale Cosenza, Antonio Maria D’Amico.

MARINA DI SIBARI: IL PREMIO AUSONIA

Il Premio Ausonia ha visto la luce tre anni fa. Grazie all’intuizione del Presidente della Fita provinciale di Cosenza, Antonio Maria D’Amico. Quest’anno, grazie al successo conquistato nelle precedenti edizioni, diventa “Mostra del Teatro Amatoriale – Premio Ausonia”. Una rassegna che si articolerà in tre sezioni: Premio Ausonia; Premio Miglior regista e Premio per il Teatro Popolare e di tradizione. L’edizione 2017 si svolgerà nei quattro grandi centri che compongono la Piana di Sibari: Corigliano Calabro, Rossano, Oriolo e Cassano all’Ionio e che rappresentano le porte d’accesso del Quadrato Compagna, come ha spiegato il direttore artistico D’Amico.

In scena, 16 compagnie teatrali amatoriali italiane che si contenderanno il primo premio. A valutare le migliori produzioni una giuria di esperti del settore.

MARINA DI SIBARI: “LA FORTUNA CON LA EFFE MAIUSCOLA”

Tra le commedie più celebri, scritta a quattro mani da Eduardo de Filippo e Armando Curcio. Protagonista Giovanni. Un pover uomo che vive in miseria con sua moglie Cristina e suo figlio adottivo Erricuccio in attesa che per loro cambi la sorte. Ma, purtroppo, l’uomo è perseguitato da un destino ostile e beffardo che trasforma quello che per lui potrebbe rappresentare il colpo di fortuna, legittimare un falso figlio per centomila lire, in una enorme disgrazia. Nello stesso giorno, appunto, gli viene comunicata la notizia di una grossa eredità che egli potrà riscuotere solo in caso di mancata progenie. Si arriva così, tra esilaranti colpi di scena, alla conclusione che, nella vita, la fortuna, prima o poi, presenti un conto al quale non ci si può sottrarre e che, quella con la effe maiuscola, si debba pagare con un grande “sacrificio”.

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