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Maria Granieri: ufficio protocollo da mantenere nei due Municipi

maria granieriFacendosi portavoce delle cittadinanze di Corigliano-Rossano, l’ex consigliere comunale di Rossano, Maria Granieri, si appella al commissario prefettizio Domenico Bagnato affinché l’ufficio protocollo venga sdoppiato. “In tempi come questi, nei quali la tecnologia permette qualunque cosa, anche alle amministrazioni pubbliche, credo sia più che giusto adeguare i servizi comunali per non creare disagi al cittadino-utente. Come nel caso dell’ufficio protocollo. Ad oggi vi sono impiegate quattro persone e tutte in servizio a Corigliano. Giusto e sacrosanto. In particolare perché la legge Delrio sulla fusione prevede che momentaneamente la sede principale del municipio abbia sede nel comune più grande. Ma attraverso la tecnologia oggi è possibile fare qualunque cosa.

MARIA GRANIERI: SI TENGA CONTO ANCHE DI UNA MIGLIORE EFFICIENZA DEL SERVIZIO

Quindi, perché non dividere il servizio e mantenere parte di esso anche a Rossano? Perché costringere al disagio tutti quei cittadini che devono raggiungere il centro storico di Corigliano per poter protocollare un qualsiasi documento? Magari privi di mezzi privati ed in attesa che si riveda anche la rete di trasporto pubblico locale?. Il protocollo viene effettuato in via telematica. Quindi si potrebbero mantenere indifferentemente gli uffici nelle sedi comunali di Corigliano e di Rossano. Almeno fino a quando non sarà realizzato il nuovo municipio a Insiti; come prevede la legge regionale approvata sulla fusione di Corigliano e Rossano.

Chiediamo al commissario di meglio vagliare la scelta fatta. Poiché se di risparmio di personale dovrebbe trattarsi, potrebbe regolarsi diversamente. E magari tenere conto anche di una migliore efficienza del servizio per gli utenti. Si consideri, infine, che la fusione non ha padri e figli. Corigliano e Rossano, nonostante la differenza di qualche migliaio di abitanti, hanno pari e identica dignità. Ne tenga conto il commissario prefettizio e tutti gli amministratori eletti che si susseguiranno in futuro».

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