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Margherita Carignola (MVP): «Il tempo è prezioso, la vita è un dono da custodire gelosamente»

Il Coronavirus è stato un evento inaspettato e tragico che ha mietuto tante vittime ed ha costretto ad un fermo di tutte le attività, obbligando ad un cambiamento radicale del vivere quotidiano modificandolo sostanzialmente.

Margherita Carignola, Responsabile Commissioni Bandi Movimento per la Vita di Corigliano Rossano ricorda come tale evento” è stato l’occasione per pensare e riflettere sull’importanza della vita e sul vivere di corsa rincorrendo il “nuovo” con un atteggiamento poco attento a cose e persone, trascurando sentimenti e rapporti troppo spesso barattati con “conoscenze” virtuali.

«Emotivamente, dal disorientamento iniziale alla euforia della “novità” di stare a casa tradotta in “Fai da te” cimentandosi in sperimentazioni casalinghe mai neppure immaginate, si è passati poi alla insofferenza per il forzato prolungato isolamento fino ad arrivare, successivamente, ad una consapevole rassegnata pazienza concretizzata in una presa di coscienza della realtà ed una attenzione per tutto e tutti. E ci si è trovati a riflettere sulle sfaccettature del quotidiano, del tempo libero troppo spesso vuoto e ciò che sembrava indispensabile, ha perso valore, mentre altro, scontato e trascurato, ha assunto spessore rilevante».

Margherita Carignola continua: «Ed è stato sorprendentemente bello scoprire le piccole cose, il piacere di stare a casa ed inventarsi lo stare insieme, conversare, discutere, confrontarsi sui problemi sollevati dalla emergenza sanitaria, partecipi delle difficoltà esistenziali ed economiche dei numerosi piccoli e grandi esercenti, ristoratori, operatori turistici, gente di spettacolo costretti ad una così lunga inattività».

L’esponente cittadina del Movimento per la vita ricorsa come: «Ci si è interrogati sullo spreco alimentare; ci si è soffermati sugli affetti, sulle case di riposo e sul tempo perso; si è riflettuto sulla sanità rottamata da un’ingiustificata ed irrazionale “razionalizzazione”».

La stessa poi conclude: «La sfida è, comunque, il dopo. Il dopo per non disperdere quanto osservato ed assimilato durante il forzato isolamento, e il dopo, forse, ritornerà ad apprezzare e rispettare la bellezza del mondo e del creato, degli affetti, degli amici. Forse, dopo, si ritornerà a vivere la vita e a difenderla in tutte le sue manifestazioni, sempre, comunque, nonostante. Forse, dopo, ci reinventeremo per scoprire che il tempo è prezioso, la vita un dono da custodire gelosamente e forse, dopo, capiremo che gli altro siamo noi».


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